Sa Die in Tundu

Sa Die in Tundu

Sa Die in Tundu sta per arrivare alla sua seconda edizione: si tratta di un flashmob diffuso e organizzato dall’intero popolo sardo, rievocando il sentimento dell’appartenere ad un destino condiviso, per raccontare al mondo la propria storia.
L’anno scorso centinaia di sardi, in Sardigna e all’estero, hanno organizzato eventi in vista di “Sa die de sa Sardigna”, stringendosi le mani gli uni con altri e formando cerchi umani e infine scattando alcune fotografie e inviandole all’organizzazione di “Sa die in tundu”. La partecipazione è stata massiccia e, nonostante la novità dell’evento, si sono formati cerchi umani colorati e festanti nelle piazze, nei centri ricreativi, nelle scuole, intorno ai tanti beni culturali presenti nell’isola, nelle case e, le fotografie che sono arrivate da tutta la Sardegna e da diverse parti del mondo, hanno restituito uno spaccato di una società sarda innamorata della propria cultura e della propria coscienza nazionale.

Il cerchio è un simbolo molto importante per il popolo sardo, fin dall’età nuragica i sardi si mettevano in cerchio per prendere decisioni importanti, per cantare e ballare, per confrontarsi sulle questioni fondamentali della loro comunità creando così momenti di profonda condivisione.

Sa die in tundu vuole fare in modo che, attraverso questa semplice e riproducibile forma di comunicazione, tutti i sardi possano sentirsi partecipi della loro festa nazionale ricordando e rinnovando la propria storia, la propria cultura, la propria coscienza di appartenere ad una comunità ben precisa.

http://sadieintundu.net