Cagliari chiama Sardegna: costruire l’alternativa nazionale

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Ieri 20 maggio il partito indipendentista ProgRes ha presentato la sua lista per le elezioni comunali di Cagliari al Jester Club, in via Roma 257.

La lista è una delle quattro che compongono la coalizione civico, indipendentista, ambientalista e progressista Cagliari Città Capitale.

Il segretario di ProGres Gianluca Collu ha rotto il ghiaccio con una feroce ma equilibrata e motivata critica alla Giunta Pigliaru su trasporti, sanità e sul tema caldissimo della vertenza entrate.

La distanza rispetto alla linea dell’esecutivo regionale non potrebbe essere più abissale e il giudizio sul suo fallimento non potrebbe essere più netto.

Dopo Collu sono intervenuti i candidati consiglieri della lista di ProGres. Fra questi Ivo Murgia ha fatto un intervento tutto in sardo puntando sulla centralità culturale e storica di Cagliari; Daniela Concas, portavoce del comitato No Trivelle Sardegna, si è fermata soprattutto sui temi ambiente ed energia; Laura Fois ha toccato i punti “lingua” ed  “istruzione”.

CCC

Il candidato a sindaco Enrico Lobina, consigliere comunale uscente della Giunta Zedda da cui ha maturato sul campo una distanza sempre crescente rispetto alle politiche del sindaco di SEL e all’idea stessa del “centrosinistra italiano” fino a sancire una netta presa di distanza, ha chiaramente sottolineato come la “ragion di stato non sia la ragion di Sardegna”, cioè come gli interessi dello stato e dei partiti colonialisti non coincidano con gli interessi del popolo sardo. Lobina ha poi valorizzato il processo partecipativo e “circolare” del laboratorio Cagliari Città Capitale che si è basato sulla democrazia dal basso, sulla militanza e sull’assenza di leader dirigisti.

L’atmosfera era quella dei momenti importanti, cioè di una esperienza che va ben oltre le mere elezioni amministrative e che traccia una linea – per dirla con le parole del coordinatore di Progres di Cagliari Fabio Usala – finalizzata a “costruire un’alternativa politica per tutta la Sardegna al duopolio dei blocchi italiani di centro destra e centro sinistra, che noi chiamiamo Agenda 2019

A sostenere il respiro nazionale e non meramente territoriale o comunale del progetto la presenza di due movimenti indipendentisti non direttamente coinvolti nella competizione cagliaritana: Sardigna Natzione e Fronte Indipendentista Unidu che hanno portato i saluti.

Quest’ultima organizzazione è uscita poche ore prima con un comunicato che non lascia spazio ad equivoci:

“Il Fronte Indipendentista Unidu è nato per garantire la presenza di una forza indipendentista democratica e coerente e sosterrà ovunque queste liste civico-indipendentiste nella convinzione e nelle consapevolezza che si inseriscono nel solco della costruzione di una grande alternativa nazionale da opporre allo schieramento coloniale”

http://www.cagliaricittacapitale.com/it/2016/05/11/programma-politico-amministrativo/