H24: l’ira dei commercianti Sardi

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È diventata una festa fatta anche di balli, musica e risate la spesa civica che associazioni, movimenti e sindacati hanno organizzato ieri mattina al mercato comunale di via Quirra a Cagliari.
Dal 4 luglio il supermercato Carrefour di Quartu Sant’Elena ha adottato le stesse politiche aziendali attuate in molti punti vendita della multinazionale francese in continente: apertura H24 e sette giorni su sette.
La tendenza delle grandi catene commerciali è chiara, infatti con questa manovra fanno sì che la concorrenza dei piccoli commercianti e produttori locali venga pian piano appiattita, al fine di conquistare completamente il mercato sardo dell’agroalimentare.

È per questo che la Confederazione Sindacale Sarda, il Fronte Indipendentista Unidu, il Partito Comunista dei Lavoratori, Altra Sardegna e S’Idea Libera hanno convocato una mobilitazione nella giornata di ieri, 9 luglio, in modo da sensibilizzare cittadini e commercianti riguardo la mancanza di una politica capace di realizzare una sovranità alimentare sarda.

Gli attivisti, i commercianti e numerosi clienti hanno discusso a lungo sull’assurdità della dipendenza alimentare dei sardi dalle multinazionali, le quali ci propinano cibo spazzatura che oramai imbandisce l’80% delle nostre tavole.

I militanti hanno ascoltato con attenzione la rabbia dei lavoratori del mercato, che lamentano la concorrenza sleale della grande distribuzione, chiedendo una regolamentazione precisa che impedisca le aperture selvagge; difatti i mercati civici non possono aprire né le domeniche né il pomeriggio.

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Molta indignazione è emersa anche a causa della questione sfruttamento, cui sono sottoposti i lavoratori dei centri commerciali sia perché sono obbligati a turni massacranti, sia perché la loro diaria è tra le più basse d’Europa.

“È l’inizio di un percorso che intendiamo portare avanti – sostiene Vincenzo Monaco della Confederazione Sindacale Sarda – poiché dalla riconquista del mercato agroalimentare ritroveremo il benessere della nostra Terra”.