AForasCamp: «Sa luta no si firmat». Terminata la campagna muraria

campUn terzo dei paesi della Sardegna sono stati raggiunti in appena una settimana dalla campagna muraria contro l’occupazione militare, 130 comunità su 377 . In tutto più di 1500 manifesti murari attaccati e decine di migliaia di flyers distribuiti. Lo annunciano in un comunicato gli attivisti dell’Assemblea Sarda Contro l’Occupazione Militare fornendo un elenco dettagliato delle località toccate e delle foto più significative dei manifesti: «nella prima settimana di Agosto, l’Assemblea Generale sarda contro l’occupazione militare, ha affisso manifesti e svolto volantinaggi in zone strategiche, nei paesi e nelle località di mare. I manifesti presentano scritte in sardo, inglese, italiano come “A FORAS“, “military bases, get out!” “LIBERAMUS SA SARDIGNA” e “we are fighting for the freedom of our land”».

Ma la lotta per la fine delle esercitazioni e per lo smantellamento totale dei poligoni e delle basi militari non finisce qui, anzi è appena iniziata. Prossima tappa sarà l’iniziativa “un murale in ogni città”. Un collettivo di giovani muralisti riempirà la Sardegna di murales contro l’occupazione militare. Il primo è stato già realizzato nello studentato occupato di Sa Domu a Cagliari. Poi a Settembre – come noto tra il 7 e l’11 del mese – il movimento si è dato appuntamento nel bosco di Selene a Lanusei, per AFORASCAMP 2016. Il programma prevede momenti di confronto, di studio e di analisi collettiva ma anche documentazione, concerti, spazi per i bambini ed escursioni. Il campeggio sarà solo «il primo vero banco di prova di quello che aspira a essere il movimento che andrà a combattere la prepotente presenza dei militari in Sardegna, rilanciando già da subito, con la nuova assemblea generale del 10 settembre, gli appuntamenti di lotta per il prossimo autunno. Sa luta no si firmat. A FORAS!»


Intanto negli stessi giorni il Fronte Indipendentista Unidu ha diramato un appello all’indipendentismo, organizzato o meno, per partecipare ai lavori dell’Assemblea Sarda. «Il lavoro» – scrivono i militanti del movimento indipendentista – «sta procedendo speditamente ma riteniamo necessario che l’indipendentismo dia un contributo ancora maggiore. 
Soltanto partecipando, avanzando proposte in maniera democratica e orizzontale è possibile fare nascere un movimento di liberazione dall’occupazione militare e dalla guerra, che sicuramente ad oggi rappresenta uno dei pilastri della lotta di liberazione del nostro paese».

Riconoscere la condizione di “occupazione militare” della nostra terra e costruire un grande movimento di massa – continua la nota – «è il primo passo necessario perché si costruisca un movimento di liberazione nazionale capace di toccare anche altri punti di vitale importanza».

di seguito il documento sulla campagna muraria dell’Assemblea Sarda:

https://www.facebook.com/notes/aforascamp2016/campagna-muraria-contro-loccupazione-militare-130-paesi-raggiunti-verso-il-campe/682294998602945

di seguito l’appello agli indipendentisti del Fronte indipendentista Unidu:

http://www.fronteindipendentista.org/en/notizie/comunicati/276-invito-aperto-al-movimento-indipendentista-per-una-massiccia-partecipazione-ai-lavoro-dell-assemblea-generale-sarda-contro-l-occupazione-militare.html