Medas, Sàbios, imparis: Indipendentisti e civici verso l’alternativa nazionale

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Sala gremita al T-Hotel, a Cagliari, in via dei Giudicati, per la conferenza stampa indetta da diverse forze politiche indipendentiste e movimenti civici. A Destare sorpresa è soprattutto il fatto che si è distanti da appuntamenti elettorali e ciò di fatto sarebbe una notizia di per sé, perché spezza la prassi secondo cui la voglia di unità e le convergenze sbocciano a ridosso di tornate elettorali.

Mentre la moderatrice della conferenza, Laura Fois, introduce l’evento e presenta i relatori, alle loro spalle scorrono le slides che delucidano i passi cardine del progetto e tutto è riassunto in uno slogan davvero efficace: medas, sàbios, imparis, che rovescia uno dei tormentoni più deleteri cucito sulla pelle dei sardi, quello della divisione.

Ad introdurre il progetto è stato lo storico leader indipendentista Bustianu Compostu, a nome di Sardigna Natzione Indipendentzia, che ha spiegato come questo «non è solo oppositivo ad una o ad un’altra giunta regionale, ma nasce come alternativa radicale al sistema politico italiano in Sardegna che da solo ha fatto più danni di tutte le altre dominazioni messe insieme».

verso-lalternativa-nazionale-conferenza-stampa-salaHa poi continuato Claudia Zuncheddu in rappresentanza di Sardigna Libera, chiarendo come il progetto sia aperto «all’ingresso delle forze che finora, a vario titolo, non hanno legittimamente accolto l’invito alla condivisione di questo percorso». La Zuncheddu ha però ribadito la necessità, ormai giunta a maturazione, di «fissare un punto di partenza per un nuovo spazio democratico, aperto, in fieri, che sappia ospitare diverse sensibilità e opzioni ma unito su questioni fondamentali come sovranità, lavoro, cultura e contrasto alla predazione del territorio». Da medico, ancora prima che da politico, la Zuncheddu ha tenuto pure ad allertare sulla privatizzazione della sanità in corso che di fatto limiterà i cittadini sardi nel diritto di curarsi.

verso-lalternativa-nazionale-conferenza-stampaIl terzo ad intervenire è stato il noto avvocato penalista Gianfranco Sollai, a nome di Gentes, che ha ben chiarito, con la forza che contraddistingue i suoi interventi pubblici, l’«antitesi tra gli interessi della nazione sarda e quelli della politica italiana» portando anche ad esempio la vertenza dei pescatori delle marinerie di Cabras e Marcheddì che in questi giorni stanno bloccando le esercitazioni militari nel poligono di Capo Frasca.

mesa_2A spiegare invece gli snodi pratici del percorso è stato Cristiano Sabino a nome del Fronte Indipendentista Unidu. Prima di incominciare il suo intervento Sabino si è detto orgoglioso perché l’esistenza stessa del Fronte è stata da sempre finalizzata alla realizzazione di un cammino comune. E usando la metafora del cammino Sabino ha continuato il ragionamento annunciando che «ci saranno conferenze aperte, incontri nei territori, incontri con le parti sociali dove si individuerà una nuova agenda politica per l’Isola e, infine, una serie di azioni concentrate sulle questioni strategiche che interessano la nazione. A breve sarà disponibile anche una piattaforma on-line come che sarà il punto di riferimento e di aggiornamento di tutto il lavoro».

In chiusura Il segretario di ProgReS Gianluca Collu che ha focalizzato il suo ragionamento sui «valori condivisi che ci uniscono» individuati nell’«essere organici alla nazione sarda», nel «diritto all’autodererminazione del popolo sardo», nel «rispetto dei diritti civili, politici e umani», nel «rifiuto delle ideologie basate su violenza, prevaricazione e razzismo», nella «non disponibilità a fare l’interesse dei partiti e dei movimenti unionisti e centralisti». I tre punti cardini del metodo di lavoro saranno invece «democrazia, partecipazione e pluralità».

A breve nuovo incontro allargato alla società sarda per iniziare a confrontarsi sui temi strategici da affrontare.