DASS: la nuova frontiera dell’occupazione militare della Sardegna

divietodi-accessoIntervista all’attivista dell’Assemblea Sarda contro l’occupazione militare Fabrizio Addis sul Distretto Aerospaziale Sardo.

  1. Cos’è il Distretto Aerospaziale Sardo (DASS)?

Per Distretto Aerospaziale della Sardegna si intende la società di tipo consortile (51% a fondo pubblico, 49% a fondo privato) che si occupa di ricerca e sviluppo di tecnologie legate all’ambito aerospaziale. Quello sardo è uno dei 6 presenti all’interno del territorio italiano e il presidente è Giacomo Cao, docente ordinario di Ingegneria all’Università di Cagliari. Le società che vi partecipano ad oggi sono 25 e, a dispetto di quello che si racconta sull’uso esclusivamente civile del Distretto, numerose di queste sono direttamente colluse con l’apparato militare e ricevono commesse milionarie da esso. La lista delle società coinvolte è facilmente reperibile da questo link (http://www.unica.it/pub/7/show.jsp?id=32371&iso=20&is=7). Basta andare a fare una piccola ricerca sul web per rendersi conto di come industrie come Avio Spa, Alenia, Aermacchi vi figurino.

2. Che ruolo ha il PD nell’occupazione militare della Sardegna?

Il PD svolge un ruolo determinante, sia dal punto di vista italiano che sardo il Partito Democratico si dimostra per ciò che è ed è sempre stato: lo zerbino dei poteri forti e dell’apparato militare. In 3 anni di giunta Pigliaru si sono sentite poche voci contro, perlopiù a livello strumentale (basti ricordare la finta minaccia di bloccare la Trident da parte dell’assessore Maninchedda, poi mai attuata).

A dimostrazione dell’asservimento totale stanno le parole e le strategie dell’assessore Paci che ha da poco siglato un accordo che permetterà al DASS di accedere ai fondi POR FESR 2014 2020 (si parla di centinaia di milioni di euro) e che ha ribadito l importanza strategica per la Sardegna del progetto . Inoltre nella finanziaria 2015 vennero stanziati 500 000 euro sempre per il DASS. Se vogliamo quindi liberarci dalla presenza ingombrante dei militari non possiamo fare affidamento su questa gente

3. Che cos’è il dual use?

Per dual use si intende un sistema di uso civile/militare inerente specialmente alle tecnologie sperimentate all’interno del distretto. I casi più lampanti sono quelli dei droni Anteos sviluppati da Aermatica Spa e del razzo VEGA sviluppato da Avio Spa. Molte delle aziende coinvolte nel DASS sperimentano tecnologie dual use (Nurjana, Alenia aermacchi, Piaggio Spa). Risulta ancora più evidente quindi quale sia il ruolo reale del distretto che, sempre secondo la Strategia di Specializzazione, andrebbe a investire sul PISQ (Poligono Interforze del Salto di Quirra, N.d.R.) che viene descritto come polo d’attrazione per la presenza della Vitrociset che già vi sperimenta tecnologie militari/civili e che nacque nel ’56 sotto il patrocinio di Broglio, padre della ricerca aerospaziale in Italia.