Sanità: la lotta dei cittadini contro i tagli di Pigliaru

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Il 9 Novembre a Cagliari ci sarà una manifestazione popolare organizzata dalla “Rete Sarda Difesa Sanità Pubblica” contro il “Piano di riordino della rete ospedaliera sarda” con cui la Giunta Pigliaru ha previsto la chiusura degli ospedali e presidi medici nei territori più depressi economicamente della Sardegna tra cui Isili, Sorgono, Ozieri, ecc.

Inoltre il personale medico e paramedico ovunque è ridimensionato, sempre più mortificato, ed obbligato a fare straordinari non retribuiti.

All’interno della manifestazione si inserisce anche la richiesta della Breast-Unit da parte delle donne affette da patologie oncologiche del seno di Sassari e Nord Sardegna, per la quale i tempi di realizzazione sono strettissimi, in quanto per accedere ai finanziamenti europei la Regione ha tempo sino al 31 dicembre e nel Piano di riordino non se ne fa il minimo accenno.

«Ancora una volta» – sostengono gli organizzatori  – «a riempire i “buchi del bilancio sanitario” di cui gli unici responsabili sono i Partiti politici che governano la RAS, sono chiamati i cittadini sardi, tagliando a tutti il diritto ad una assistenza sanitaria pubblica, di qualità e gratuita e depredando i territori già disagiati di un altro servizio fondamentale come l’ospedale pubblico, sempre più a favore di una politica che orienti al privato e che conferma le scelte sfacciatamente neo-liberiste della politica regionale».

In questo quadro si inserisce la recente nomina ai vertici della Sanità sarda di un manager italiano, Fulvio Moirano,  il quale a sua volta ha nominato i direttori sanitari e amministrativi della Asl sarda (anche loro tutti italiani) che assumeranno dall’1 gennaio 2017 le stesse funzioni all’interno dell’Azienda per la tutela della salute (Ats), destinata ad inglobare nei prossimi due mesi tutte le altre sette aziende sanitarie dell’Isola. Direttore sanitario è Francesco Enrichens, 62 anni, piemontese, oggi alla guida dell’Ufficio 3, qualità, rischio clinico e programmazione ospedaliera del ministero della Salute. Il suo incarico durerà cinque anni a partire dal 14 novembre. Direttore amministrativo è invece Stefano Lorusso, 41 anni, lucano, dirigente amministrativo del servizio sanitario della Basilicata ma dipendente in aspettativa della Regione Puglia. Anche il suo incarico durerà cinque anni,  a partire dall’1 dicembre 2016.

È difficile pensare che questa “calata di barbari” di dirigenti non sardi, possa essere realmente al servizio degli utenti sardi e non essere braccio esecutivo di una politica sanitaria imposta da Roma, con la complicità della classe politica governante la Regione Sarda.

http://www.regione.sardegna.it/j/v/80?v=2&t=1&c=2133&s=27661

http://europadonna.it/breast-unit-il-libro/