Luana Farina sulla Breast Unit

Il 14 febbraio, presso il reparto di cardiologia del complesso ospedaliero di Sassari, l’attivista e paziente oncologica Luana Farina ha indetto un’azione di protesta, in collaborazione con le donne promotrici della raccolta firma della Breast Unit e attive da sempre, essendo anche loro pazienti oncologiche, come simbolo dei diritti fondamentali negati a chi ha necessità di visite di controllo in tempi brevi. In questa video intervista, lei stessa racconta la difficile situazione che sta vivendo l’Asl di Sassari che, per la perdita dei finanziamenti adibiti alla causa  e all’atteggiamento di totale subalternità da parte della Giunta Pigliaru, si è vista ricusata per sempre la presenza della Breast-Unit, consegnata al centro di senologia del Mater di Olbia.

Ad oggi diverse dichiarazioni da parte dei vertici ASL affermano che il progetto della Breast Unit sarà nuovamente portato avanti, ma siccome i pazienti non possono più affidarsi a volontà fantasiose organizzano una conferenza stampa aperta al pubblico dal titolo NOI che non aspettiamo l’8 marzo. Il comitato promotore è DONNE LIBERE IN LOTTA PER IL DIRITTO ALLA SALUTE (gruppo spontaneo di donne oncologiche senologiche). Gli interlocutori saranno i manager sanitari, l’assessore Regionale alla sanità, il presidente del Consiglio regionale, in qualità non solo di politico ma anche di medico, e il sindaco di Sassari, in qualità di Autorità massima sanitaria cittadina. Essi dovranno prendersi ciascuno per sé e per chi rappresentano la responsabilità per la mancata attivazione della Breast Unit e della nuova delibera, che tanto hanno millantato, la quale riguarda un prototipo di Breast Unit ma che, nei fatti, può essere definita soltanto come un percorso sperimentale non percorribile.

La conferenza stampa si terrà sabato 4 marzo, presso la Sala Mimosa dell’hotel Vittorio Emanuele al corso Vittorio Emanuele 102 Sassari, ore 10:00.