IAW 2017: Sardegna e Palestina unite nella lotta

Volantino dell’evento
di Alessia Ferrari

IAW 2017: Sardegna e Palestina unite nella lotta 100 anni di colonialismo di insediamento 100 anni di lotta per la giustizia

A dare il via libera al progetto sionista di colonizzazione della Palestina fu una lettera, datata 2 novembre 1917, firmata da Arthur James Balfour. È passato un secolo da quando il Ministro degli Esteri britannico dava il suo benestare all’istituzione di un “focolare nazionale” ebraico in Palestina, un secolo in cui, a dispetto di quanto auspicava Ben Gurion, gli israeliani non sono riusciti a “estirpare il senso di identità nazionale” dei palestinesi. Se il tentativo di “genocidio culturale”, purtroppo ancora in atto, è per ora miseramente fallito, altrettanto non si può dire di un altro cardine del progetto sionista: il colonialismo di insediamento. Quest’anno l’Israeli Apartheid Week – evento che annualmente si tiene in più di 250 Università del mondo per denunciare le politiche di apartheid attuate nei confronti del popolo palestinese e le violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale ad opera di Israele – propone una riflessione sul centenario della lotta popolare per la giustizia in Palestina e della resistenza palestinese alle confische e ai furti della loro terra. A Cagliari la IAW si articolerà in quattro giornate e sarà inaugurata il 27 febbraio con un seminario sul diritto allo studio e alla libertà accademica in Palestina, che vedrà la partecipazione di Charlotte Kates, coordinatrice del Samidoun Palestinian Prisoner Solidarity Network, e di Angelo Stefanini, docente dell’Università di Bologna. L’evento sarà anche l’occasione per ribadire l’opposizione degli studenti alla cooperazione tra UniCa e il Technion Institute of Tecnology di Haifa, istituzione accademica israeliana pesantemente implicata nell’occupazione dei territori palestinesi e leader nello sviluppo della tecnologia drone utilizzata per i periodici attacchi alla Striscia di Gaza.
Nel successivo incontro sarà approfondito il tema della colonizzazione della Palestina attraverso la proiezione di brevi documentari, a cui seguirà – grazie al prezioso lavoro di traduzione del Centro di Documentazione Palestinese – la presentazione del libro “La rivolta del 1936-’39 in Palestina” di Ghassan Kanafani, un documento fondamentale per la comprensione dell’attuale situazione in Medio Oriente.
Nella giornata conclusiva si vuole sottolineare l’universalità della lotta che accomuna il popolo sardo a quello palestinese, anche i sardi, infatti, sono impegnati in prima linea nella battaglia contro l’occupazione militare della propria terra, occupazione perpetuata dalla NATO con la collaborazione delle forze sioniste e con la piena complicità del governo italiano, il quale ha permesso che la Sardegna ospitasse il 61% del demanio militare italiano, trasformandola nel territorio più militarizzato d’Europa. Non si deve dimenticare che in un mondo globale sempre più intercorrelato e interdipendente ogni lotta può avere ripercussioni cruciali sul resto del mondo, e la nostra battaglia può essere d’aiuto anche al popolo palestinese poiché a esercitarsi in Sardegna e a far piovere bombe sulla nostra terra sono anche i cacciabombardieri delle Israeli Defence Forces.
Coloro che hanno seguito l’edizione della IAW del 2016 ricorderanno con rammarico che – complici le ingerenze israeliane – essa è stata osteggiata dalle autorità accademiche.
Questo non ha però affievolito la convinzione degli studenti cagliaritani che l’Università sia il luogo più idoneo per un evento di denuncia e sensibilizzazione come questo, e che l’Università non debba mai essere privata della sua sacra missione di educare allo spirito critico.

Il primo appuntamento è stasera alle 16.00 in Aula A, Viale Fra’ Ignazio da Laconi, partecipare è importante perché, come diceva Vittorio Arrigoni, conoscere è il primo passo verso una soluzione.

Per tutti i dettagli potete seguire l’evento al link:

https://www.facebook.com/events/639264149608949/