Dal 23 luglio una “Caminera Noa” alternativa alla subalternità

Il complesso nuragico di S. Cristina di Paùlle (Paulilatino). nella sala conferenze adiacente si terrà l’assemblea di discussione “Pro una caminera noa”

Nella sala conferenze adiacente al complesso nuragico di S. Cristina di Paùlle (Paulilatino) il  prossimo 23 luglio, a partire dalle dieci del mattino, è stata convocata una assemblea generale a cui sono invitati tutti i movimenti e le forze che praticano conflitto sociale in Sardegna.

Il programma della giornata è aperto alla discussione libera sui valori e gli obiettivi condivisi, sui temi riteuti strategici e sui metodi di decisione democratica, ma gli organizzatori dell’evento hanno diffuso in rete un appello alla discussione che, pur rimanendo sul piano della bozza generale, pone alcuni interrogativi di fondo e anche alcuni imprescindibili paletti: «È urgente» – si legge nella nota «uscire fuori dal processo di “periferizzazione” a cui la Sardegna è stata condannata da decenni di politiche subalterne.  Esiste l’esigenza di una Sardegna autodeterminata e sovrana in un contesto di relazioni e scambi internazionali solidali e giusti all’interno del conteso Europeo e Mediterraneo. Per arrivare a ciò occorre lavorare a scelte strategiche fondamentali e, conseguentemente, occorre lavorare all’elaborazione di un apposito progetto culturale, politico, economico, sociale». Al fine di rilanciare la discussione e di aggregare a tal fine tutte le forze utili si propone di «ripartire dalle esperienze di opposizione sociale e di conflitto presenti in Sardegna contro gli effetti nefasti di capitalismo, centralismo, clientelismo e colonialismo per fare finalmente fronte comune e per la costruzione di un modello sociale ed economico alternativo a quello liberista incentrato sulla logica del profitto, della spoliazione del territorio e delle sue risorse e sull’iper sfruttamento del lavoro».

Non tutti sono invitati a questa giornata di discussione perché i paletti etici e politici che ci sono alla base vengono posti in maniera molto chiara: «Vogliamo da subito sgombrare il campo da ambiguità e rendere manifesti i nostri valori e obbiettivi fondanti individuandoli e sottoscrivendoli in maniera pubblica. Siamo tutti concordi nel partire dalla discussione su tre punti:• Diritto ed esercizio del diritto all’Autodeterminazione nazionale; • Sostenibilità ambientale; • Diritti civili, politici e sociali per tutti, compresi i migranti».

Anche sul piano della metodologia gli organizzatori non fanno sconti e chiariscono la loro posizione: «la Piattaforma promuoverà il processo democratico, adottando una posizione chiara e inequivocabile di azione per vie esclusivamente politiche e democratiche. Gli strumenti di azione politica riconosciuti dalla Piattaforma sono l’adesione popolare, la mobilitazione democratica e la partecipazione politico-istituzionale».

L’appello  «a tutte le forze dell’opposizione sociale e di classe, ai comitati, ai singoli e a tutti i soggetti interessati a condividere questo percorso (…) per fare un bilancio della situazione e iniziare a stabilire un programma di azione comune finalizzato a riscattare i lavoratori e tutti i cittadini della terra di Sardegna» si conclude con la pubblicazione del programma della giornata che riportiamo integralmente.

A fine dei lavori sarà possibile visitare a prezzo scontato il meraviglioso complesso nuragico di S. Cristina.

Programma di lavoro dell’assemblea “Pro una caminera noa”

Ore 10:00 – elezione comitato di gestione

Dalle ore 10:30 alle ore 12:00 – discussione libera: valori, obietivi, finalità.

Dalle ore 12:00 alle ore 13:30 – discussione libera: temi strategici per una Sardegna giusta socialmente, sostenibile, autodeterminata

Dalle ore 13:30 alle 15:00 – Pausa pranzo

Dalle ore 15:00 alle ore 17:00 – proseguo del libero dibattito sui temi strategici.

Dalle ore 17:00 alle ore 19:30 – discussione libera su metodi decisionali e selezione democratica

Ore 20:00 visita archeologica al complesso nuragico di S. Cristina