Caminera Noa: segundu passu

La locandina che sponsorizzava l’assemblea “Pro una Caminera Noa”

Esattamente due settimane dopo l’assemblea del 23 Luglio a Santa Cristina di Paùlle (Paulilatino) e su mandato dell’assemblea plenaria  viene attivata la mailing de “Una Caminera Noa” al seguente indirizzo: camineranoa_mailinglist@autistici.org. La scelta del servizio su cui gli attivisti hanno attivato la mailing list, Autistici/Inventati,  non è casuale perché si tratta di un formato gestito da compagne e compagni che gestiscono personalmente l’attivazione di indirizzi mail e mailing list, dunque senza automazione, al fine di creare un server indipendente per una comunicazione libera, gratuita e universalmente accessibile (qui il manifesto di A/I https://www.autistici.org/who/manifesto).

Il tavolo di presidenza dell’assemblea “Pro Una Caminera Noa”

L’assemblea svoltasi il 23 a Santa Cristina ha dato prova della forte necessità che molte realtà di sinistra per l’autodeterminazione (indipendentiste e non) attraversano in questo periodo. La necessità di aprire un dialogo aperto e costruttivo volto a mettere a sistema le analisi e le lotte portate avanti da ciascuno, affinché possano essere declinate in un sentiero comune che veda come orizzonte condiviso quello della liberazione della Sardegna dal bisogno, dal ricatto economico e dall’oppressione coloniale.

Alcune foto dell’assemblea di S. Cristina di Paulilatino.

La giornata sin da subito si è mostrata foriera di contenuti e spunti su cui cominciare a lavorare, attraverso il contributo di moltissim* compagn* che hanno partecipato, intervenendo su vari temi quali democrazia e rapporti tra comunità, antirazzismo e lotta al capitalismo e imperialismo; riconoscimento del conflitto nazionale e diritto all’autodeterminazione, riempiendo così la mattinata che è servita all’assemblea a prendere confidenza con i valori e i principi cardine su cui puntellare il dibattito da costruire.

Nel pomeriggio si è dato ampio spazio agli interventi di carattere specifico, preparati dalle organizzazioni e realtà più strutturate che hanno partecipato alla costruzione del dibattito, andando ad analizzare le contraddizioni insite nella sanità, nei servizi sociali e nella scuola sarda; il lavoro in Sardegna e le specificità di alcuni settori come l’edilizia e l’agricoltura, le risposte alla disoccupazione giovanile e le vertenze sindacali nella grande distribuzione organizzata; la questione abitativa e gli sfratti; la legge elettorale e gli spazi democratici da presidiare.

L’Assemblea si è presa l’impegno di approfondire ogni singolo tema sollevato dai compagn*, attraverso la pubblicazione e la gestione condivisa del materiale di analisi prodotto in questa giornata e nelle prossime, così da garantire trasparenza e piena partecipazione a chiunque voglia spendersi in questo percorso. Per rafforzare il lavoro sui singoli temi è stata proposta la creazione di tavoli/gruppi di lavoro tematici.

L’Assemblea si è data appuntamento per Settembre con all’ordine del giorno le modalità di lavoro su come procedere e quindi quali forme organizzative attuare.

Il banchetto per le firme della campagna “Io ero straniero” per l’abolizione della “Bossi-Fini” 

L’Assemblea ha altresì deciso che alla costruzione e all’organizzazione dell’incontro di Settembre dovrà lavorare un comitato volontario di organizzazione.

Per renderci immediatamente operativi si invita chiunque voglia far parte del COMITATO VOLONTARIO DI ORGANIZZAZIONE a comunicarlo appena possibile in questa mailing list.

Una parte degli interventi del e sul 23 Luglio sono stati pubblicati sull’ultimo numero del Manifesto Sardo (http://www.manifestosardo.org/il-numero-243/).