Gli Stati contro i Popoli e i cittadini

di Francesco Casula

Una violenza brutale cieca ingiustificata. Contro cittadini. Contro anziani. Contro giovani. Inermi. Con le braccia alzate. Con in mano il semplice documento per votare: arma che terrorizza lo stato franchista di Madrid.
Uomini e donne catalane: rei solo di voler liberamente e pacificamente esprimere il proprio pensiero su come autogovernarsi. Su come gestire il proprio destino.

È la politica degli Stati dei manganelli: è la “forza” bruta, la massima espressione della loro debolezza. Della loro decadenza.L’ultimo colpo di coda.
Stati in avanzata putrefazione. Vie più antisociali, burocratici, inefficienti. Fonti di crescenti disuguaglianze, ingiustizie, malessere.
Con Partiti di stato e di regime, corrotti. Con leader cialtroni e analfabeti. Risibili.
Stati controparti dei cittadini e dei popoli, cui sempre più negano diritti sociali e civili: il diritto al lavoro, alla cultura, alla salute, al benessere.
Stati oppressori delle minoranze nazionali, delle piccole patrie, delle nazioni non riconosciute: deprivate della loro identità, storia, cultura, lingua, memoria.
Nazioni senza stato incorporate coattivamente e imprigionate in confini artificiosi, imposti dalle superpotenze, stabiliti da trattati e da gerarchi mondiali in base a ragioni geopolitiche ed economiche.

I Catalani, con la loro rivoluzione dal basso partecipata, ubiquitaria e gioiosa, hanno indicato la rotta.
Tocca agli altri popoli oppressi, tocca a noi sardi costruire, autonomamente solidamente e unitariamente, il nostro processo e progetto di autogoverno, autodeterminazione e di INDIPENDENZA.
È un nostro diritto storico. Basato sulla nostra identità etno-nazionale, culturale e linguistica.
Occorre la nostra volontà.