Aggressione di Casa Pound a Cagliari: 7 contro 1

Ieri, la notizia di una prossima apertura di una sede di Casa Pound è stata accompagnata da un volantinaggio ed una aggressione ad un ragazzo che aveva rifiutato un loro volantino.
L’aggressione si è consumata in piazza Ingrao ai danni di un passante che, in compagnia di una ragazza, ha accartocciato un volantino di Casa Pound suscitando una discussione. Dalle parole si è passati alle mani terminando in rissa, con i 7 fascisti di Casa Pound che, armati di tirapugni, dopo la colluttazione si sono allontanati correndo per le scalette di viale Regina Margherita anche allarmati dall’arrivo di passanti. Il ragazzo ha riportato diverse escoriazioni al viso e si è rifugiato in un locale sicuro della Marina raccontando l’accaduto.
Nella stessa giornata si sono susseguite varie notizie che danno per certa l’apertura di una sede dell’organizzazione neofascista che, già quest’anno, si è resa complice dell’aggressione ai danni del circolo sassarese S’IdeaLìbera, alla quale è seguito un corteo unitario sardo. All’apertura, sabato 21 ottobre, sarà presente il segretario italiano Di Stefano che presenzierà anche a Carbonia, il 20, nella sede locale.
Il Coordinamento Antifascista Cagliaritano, in una nota, sottolinea: “La misura è colma. Dopo i fatti di questi anni in Sardegna a partire dall’approdo di CPI, le innumerevoli aggressioni Italia ai danni di militanti antifascisti, stranieri o semplicemente chi non è conforme al loro codice, per non parlare delle uccisioni di migranti da parte di appartenenti all’organizzazione come nel caso di Firenze, non siamo disposti a permettere l’apertura di una sede di Casa Pound nella nostra città.
Non lo permetteremo e risponderemo nella maniera adeguata alla situazione che abbiamo di fronte, con determinazione.
Invitiamo tutte e tutti, domenica 15 Ottobre nei gradini del Magistero, fronte acquario, per organizzare il corteo per impedire l’apertura della sede.”
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