L’invasione di H&M e le lacrime di coccodrillo del sindaco di Sassari

Senza nessuna autorizzazione comunale il colosso dell’abbigliamento H&M, la cui apertura è prevista per il 29 novembre all’interno di uno dei padiglioni del centro commerciale Auchan, ampliato di recente, ha pensato di farsi pubblicità riempiendo di volantini piante, fioriere, panchine, monumenti, serrande e portoni.

Non è passato inosservato il post del primo cittadino che lamentandosi per l’accaduto informava attraverso la sua pagina facebook che gli agenti della polizia municipale avevano elevato «circa 50 verbali con sanzioni amministrative per quasi 20.000 Euro»  e augurandosi che i sassaresi sappiano sanzionare il blasonato marchio «con le loro scelte di consumatori, consapevoli del danno d’immagine inferto alla città.»

Non è tardata ad arrivare la puntualizzazione del coordinatore sassarese del Fronte Indipendentista Unidu Giovanni Fara che a sua volta ha puntato il dito sull’azione poco incisiva del sindaco e della sua giunta per impedire i continui ampliamenti dei centri commerciali nella zona industriale di Sassari, che «da qualcuno», scrive esattamente, «le autorizzazioni le devono pur aver ottenute».

D’altronde – continua Fara – i centri commerciali versano nelle tasche del comune centinaia di migliaia di euro ogni anno di tassa mondezza e «la ragione della mancata indignazione del sindaco sta tutta lì. Ma questa dev’essere sembrata un’occasione troppo ghiotta per farsela sfuggire e quindi giù con il commento che lo riconciliasse con una città abbandonata a se stessa, dove non esistono interventi di rilancio economico e dove gli amministratori fanno politica a suon di post su facebook.»

Il coordinatore cittadino del FIU incalza il sindaco sulle responsabilità della giunta di fronte ad un simile episodio, e aggiunge: «Provate voi a fare un volantinaggio della vostra azienda senza richiedere alcuna autorizzazione. Le probabilità di essere fermati dalla polizia municipale sono veramente alte. Mi domando dunque come sia stato possibile disseminare in giro per la città grucce sugli alberi e paletti pubblicitari nelle aiuole passando quasi del tutto indisturbati, per poi passare alla critica fatta su facebook anziché tra i banchi del consiglio comunale. Cosa a cui Sanna e la sua giunta ci hanno ormai tristemente abituato. Il suo post ricorda infatti la risoluta presa di posizione contro le slot machine, una politica fatta di niente, infarcita da slogan e parole che mai si traducono in fatti concreti. »

Le osservazioni del coordinatore cittadino del Fronte Indipendentista Unidu sollevano l’attenzione su un problema che da anni riguarda la città e stimola una riflessione sullo stato di abbandono del centro cittadino, ben lontano da una ripresa economica, che richiede azioni politiche concrete da parte delle istituzioni che per troppi anni hanno evitato di osservare il fenomeno dilagante dell’alta concentrazione di supermercati, centri commerciali, ipermercati sul territorio di Sassari. Fenomeno che ha indiscutibilmente impoverito il territorio e svuotato il centro che deve fare i conti, oltre che con la concorrenza delle grandi catene commerciali, anche con l’assenza di politiche volte al suo rilancio.

Post di Nicola Sanna

Spettabile ditta H&M, così non va proprio bene !
Senza alcuna autorizzazione vi siete permessi di imbrattare la città !
Avete appeso le vostre grucce di carta pubblicitaria in ogni dove, nelle aiuole, sugli alberi, sui cartelli stradali.
Carta che è finita per terra, come semplice cartaccia, i nostri operatori ecologici dovranno impiegare più tempo e noi più denaro per raccoglierla e mantenere pulita la nostra città.
Ormai avete ottenuto il vostro obiettivo: fare comunque una pubblicità che è però arrogante, prepotente e cattiva per come vi siete comportati, senza rispetto per le nostre strade, facciate, aiuole. 
Sicuramente i vostri stregoni della pubblicità l’avevano messo nel conto. 
Sicuramente cercherete di addossare le colpe ad alcuni vostri collaboratori, piuttosto che scusarvi prontamente e recuperare dalla strada tutte questo materiale che avete sparpagliato nelle nostre strade.
Appena abbiamo saputo di questo sconcio sono stati mobilitati i nostri agenti della polizia municipale, sono stati elevati circa 50 verbali con sanzioni amministrative per quasi 20.000 Euro.
Purtroppo per noi questo esborso non vi arrechera’ alcun danno economico significativo. 
Mi auguro che i miei concittadini sappiano invece sanzionarvi con le loro scelte di consumatori, consapevoli del danno d’immagine che avete inferto alla città.
Scegliendo di non scegliere i vostri prodotti, quale vera sanzione per il danno che avete procurato. 
La stessa cosa avete fatto nella città di Cagliari.

Post di Giovanni Fara

Due parole sulla pubblicità aggressiva e non autorizzata del colosso dell’abbigliamento H&M la cui apertura è prevista per il 29 novembre nella nuova area realizzata nel centro commerciale Auchan e sul post indignato del sindaco Nicola Sanna.
La prima considerazione da fare è che le ragioni di tanta indignazione del sindaco non convincono per nulla visto che non mi pare ci siano state dichiarazione del primo cittadino contro i continui ampliamenti dei centri commerciali nella zona industriale di Sassari, che da qualcuno, le autorizzazioni le devono pur aver ottenute. Non una parola dunque di dissenso su questo. D’altronde Auchan paga al comune ben 100mila euro all’anno di tassa mondezza e la ragione della mancata indignazione del sindaco sta tutta lì. Ma questa dev’essere sembrata un’occasione troppo ghiotta per farsela sfuggire e quindi giù con il commento che lo riconciliassse con una città abbandonata a se stessa, dove non esistono interventi di rilancio economico e dove gli amministratori fanno politica a suon di post su facebook.
Provate voi a fare un volantinaggio della vostra azienda senza richiedere alcuna autorizzazione. Le probabilità di essere fermati dalla polizia municipale sono veramente alte. Mi domando dunque come sia stato possibile disseminare in giro per la città grucce sugli alberi e paletti pubblicitari nelle aiuole passando quasi del tutto indisturbati per poi passare alla critica fatta su facebook anziché tra i banchi del consiglio comunale. Cosa a cui Sanna e la sua giunta ci hanno ormai tristemente abituato. Il suo post ricorda infatti la risoluta presa di posizione contro le slot machine, una politica fatta di niente, infarcita da slogan e parole che mai si traducono in fatti concreti.