Domani la Sardegna in piazza contro l’estradizione di Puigdemont

 

In questi giorni i principali dirigenti del movimento indipendentista catalano stanno subendo  la più grave offensiva repressiva che si ricordi dalla fine del franchismo ad oggi. Sono finiti in carcere diversi esponenti dei partiti di maggioranza,  ministri del precedente governo, esponenti delle associazioni culturali e civiche e lo stesso uomo simbolo del procés di creazione di una Repubblica catalana indipendente, Carles Puigdemont, è stato arrestato dalla polizia tedesca poco dopo essere entrato in Germania dalla frontiera con la Danimarca. Il leader indipendentista aveva scelto la strada dell’esilio lo scorso ottobre, dopo l’applicazione dell’articolo 155 che di fatto revocava l’autonomia catalana e che apriva la strada alla repressione poliziesca di tutti gli esponenti indipendentisti.

In Sardegna il fermento di solidarietà pro Catalunya era culminato con la convocazione di un partecipato presidio a Cagliari sotto gli uffici del Consolato onorario di Spagna per chiedere il rispetto del diritto democratico di poter celebrare il referendum del 1 ottobre (leggi qui). Il sit era stato convocato dal Comitadu Sardu pro sa Repùblica de Catalunya.

Domani 30 marzo alle ore 10 del mattino (via Ottone Bacaredda, 1 e Pratza Garibaldi) è prevista una nuova mobilitazione, autoconvocata, sempre sotto gli uffici del consolato onorario di Spagna, questa volta contro l’estradizione del presidente Puigdemont e per la liberazione di tutti i prigionieri politici catalani.

 

Qui l’evento facebook della mobilitazione.

Per rimanere sempre connessi a tutti gli avvenimenti che riguardano il processo indipendentista catalano e la furiosa e fascista reazione della monarchia spagnola leggere lo speciale curato dal blog di Franciscu Pala (leggi qui).