Rievocare i moti di “Su Connottu”

Paschedda Zau dopo l’arresto nella ricostruzione dei moti di Su Connottu. foto originale tratta da Cronache Nuoresi

Il 26 Aprile 1868 i nuoresi scesero in piazza guidati dalla popolana Pasqua Selis  Zau (Nuoro 1808-1882). Il motivo scatenante fu che l’amministrazione comunale, dovendo concorrere a finanziare gli inglesi  della Compagnia delle Ferrovie che realizzavano  le prime strade ferrate sarde, decise di mettere in vendita al miglior offerente i terreni di proprietà comunale abolendo tutti i diritti di “ademprivio” che sino ad allora avevano consentito l’uso comunitario dell’intero patrimonio territoriale comunale che andava dal monte Ortobene a Sa Serra.  Quel giorno, nell’estremo tentativo di ottenere la revoca dell’infausta delibera, oltre 300 nuoresi  si mossero, provenienti da diverse parti della cittadina, prima verso la sede della Sottoprefettura, quindi verso palazzo Martoni, allora  sede del Comune di Nuoro (attuale via Chironi 5)  e  al grido “torramus a su connottu”. A questo punto fecero irruzione nella Casa Comunale e disarmata la Guardia Nazionale devastarono gli archivi distruggendo la documentazione relativa ai piani di lottizzazione e vendita dei terreni comunali. Gli arrestati furono 69, accusati di disordini e saccheggio mentre altri 10 furono accusati di essere promotori  e istigatori della sommossa e inviati a processo presso la Corte di Appello di Cagliari. Ben presto ci si rese conto che  la sommossa in realtà era una guerra più ampia dettata dalla mancanza di lavoro e dalla grave crisi economica che  costringeva tutta la popolazione ad una quotidiana lotta per la soppravvivenza;  su intervento del parlamentare Giorgio Asproni, il ministro  di Grazia e Giustizia  Defilippo decretò la concessione di un’amninistia che venne firmata il 29 novembre 1868 dal Re Vittorio Emanuele II. Nel 1872, gli assegnatari perfezionarono i pagamenti e con rogito notarile  del notaio Cossellu di Orani le terre comunitarie furono definitivamente privatizzate. In definitiva i moti de Su Connottu sancirono una indelebile sconfitta per la comunità nuorese  e come cantò il poeta Rubeddu “i poveri divennero più poveri e i ricchi più ricchi”.

L’ Associazione PascheddaSelisZau ricorderà i moti di “Su Connottu” venerdi   27 Aprile alle 10,00, alla biblioteca  S. Satta (o aula magna Liceo Asproni)  con una conferenza  con i diversi ricercatori  che illustreranno con documenti autentici l’intera  storia dei moti de Su Connottu e,  con un contributo degli alunni del Liceo, il ruolo attivo del parlamentare Giorgio Asproni.

Il pomeriggio invece, con inizio alle ore 18, si terrà una conferenza su terre civiche e valori comunitari.

Il 28 Aprile alle 8 del mattino si svolgerà una cerimonia di commemorazione di Pasqua Selis  Zau nella zona monumentale del cimitero comunale con una brevissima rappresentazione musicale e  teatrale per ricercare la tomba inesistente di Paschedda.

Dalle ore 10 alle ore 13 in piazza San Carlo (con casa Ciusa che rappresenterà anche quest’anno la Sottoprefettura),   e in piazza Su Connottu si svolgerà la ricostruzione degli avvenimenti  con la casa del senatore Chironi che rappresenterà il municipio dell’epoca.

Nella piazza “su connottu” seguiranno piccole manifestazioni di intrattenimento e visite guidate alla vicina casa Martoni già Casa Comunale all’epoca dei moti.

Domenica mattina dalle ore 10, grazie alla preziosa collaborazione dell’Ordine degli avvocati nuoresi e della scuola forense,nella sala consiliare  andrà in scena il processo pubblico a Pasqua SelisZau e i suoi coimputati con magistrati ed avvocati che hanno dato la disponibilità per ricostruire l’intera storia dei moti con testimonianze e documenti autentici.

Tutte le manifestazioni si avvarranno della collaborazione dei Figli d’arte Medas e della direzione artistica di Gianluca Medas.

Per contatti scrivere a associazionepaskeddazau@gmail.com