Dittatura europea

di Marco Santopadre

L’Italia non è una Repubblica presidenziale, e non assegna alla presidenza le funzioni che prima Napolitano e poi Mattarella hanno abusivamente esercitato in questi ultimi anni manovrando a favore delle compatibilità dettate dall’Unione Europea e dai mercati. Il governo Di Maio-Salvini sarebbe stato una iattura, ma quanto un governo Renzi-Berlusconi (da tempo in gestazione ma fallito per il magrissimo risultato incassato da PD e Forza Italia). E’ assolutamente intollerabile che Mattarella invece che della Costituzione e del mandato popolare si faccia interprete dei diktat di Berlino, di Bruxelles e delle Borse ponendo il veto su un ex ministro scopertosi recentemente critico nei confronti dellEuro e dell’Ue. Non abbiamo visto negli ultimi decenni gli inquilini del Colle altrettanto protagonisti quando si trattava di rimandare indietro leggi incostituzionali o sbarrare la strada a ministri corrotti e mafiosi, dell’uno o dell’altro schieramento.
A questo punto è anche assurdo che si continuino in questo paese (nello stato Italiano N.d.R.)  a convocare elezioni visto che a decidere chi governa è il Presidente della Repubblica su mandato del governo tedesco e dei mercati finanziari.
La cosiddetta sinistra che in questi giorni ha sostenuto a spada tratta le indebite ingerenze e i veti di Mattarella non solo ha dimostrato per l’ennesima volta di lavorare per il ‘Re di Prussia’ -o meglio, per la Cancelliera tedesca – ma anche di aver perso del tutto il contatto con la realtà.
Dopo il fallimento del governo gialloverde a causa dei veti di Mattarella e degli interventi a gamba tesa dell’UE, M5S e Lega potranno presentarsi al voto come integerrimi difensori della sovranità nazionale e popolare e vittime di un complotto, e faranno il pieno di voti ben oltre i risultati dello scorso 4 marzo. E questo nonostante il programma di governo di Conte fosse infarcito di misure a favore del padronato e della media borghesia come la flat tax, di norme xenofobe, e fosse stato espunto dalla maggior parte dei provvedimenti invisi all’Ue e ai poteri forti. Ma ora Salvini e Di Maio potranno presentarsi all’elettorato come dei campioni della democrazia, mentre la sinistra mainstream, quella che trova spazio su Tv e giornali, difende la dittatura dei mercati e della gabbia europea.
Se la cosiddetta sinistra pensa di combattere l’avanzata del fascismo e della xenofobia nella società italiana farebbe bene a lasciar perdere che combina solo danni.