La sfida fra Arru e Caminera Noa sul Mater

Il mondo dei social rivela sempre molte sorprese. Dopo la (riuscita) manifestazione di Caminera Noa contro il finanziamento pubblico al mater Olbia e alla sanità privata, uno dei promotori del soggetto-progetto (ex consigliere comunale Enrico Lobina), ha twettato il link ANSA attinente alla manifestazione e poco dopo è giunta la risposta dell’assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale Luigi Arru.

Lobina ha risposto entro i 280 caratteri consentiti dal noto social annunciando che il soggetto-progetto politico Caminera Noa è pronto al confronto pubblico e Arru ha raccolto il guanto.

Pochi minuti fa, Caminera Noa ha postato sulla sua pagina fb una risposta ad Arru, dichiarando che entro breve verrà resa nota la proposta per l’incontro pubblico:

Dopo la manifestazione di ieri l’assessore regionale alla sanità Arru ha commentato con il seguente tweet:

“Continuiamo a fare polemica su informazioni non corrette; la spesa per ospedali e sanità privata della Sardegna è la più bassa d’Italia; si daranno sodi solo se faranno prestazioni ad alta complessità per ridurre mobilità fuori Sardegna”

Assessore siccome la matematica non è un’opinione e scripta manent le ricordiamo quali sono i dati che si trovano nelle delibere regionali che lei ha proposto e fatto approvare.

Ci chiediamo se Arru conosca le sue delibere o se piuttosto non gliele scriva qualcun altro.

Deliberazione n. 21/12 del 24.4.2018
Il budget per il Mater Olbia è pari a € 55,6 milioni annui.
Il budget per le prestazioni ospedaliere private è invece di € 98.986.877. A questa somma si aggiungono per il 2018 € 1.800.000 esclusivamente dedicati all’acquisto di prestazioni di alta complessità. Il totale è di € 100.786.877. Di questi, altri € 1.500.000 andranno al Mater per un totale di € 58.100.000 annui.

Le prestazioni di alta complessità erogate dalle strutture private accreditate sono pari a € 22.128.274,30, che sommate a € 1800.000 giungono a € 23.928.274,30, corrispondenti a meno del 24% del totale del budget, cioè meno di un quarto! (Arru afferma che i soldi ai privati vanno solo per prestazioni ad alta complessità)

Il tetto di 1.800.000 è virtuale, ovvero si può sforare senza limiti. Infatti, come riporta la delibera:

“In sede di stipulazione dei contratti con le singole strutture l’ATS deve determinare un tetto netto e un tetto lordo e pertanto vengono applicate le disposizioni contrattuali concernenti la decurtazione tariffaria del 20% prevista per le prestazioni erogate oltre il tetto netto.

Per quanto attiene il periodo successivo al 2018, l’Assessore ritiene che sia necessario prevedere con successivo provvedimento la definizione delle risorse per l’acquisto di prestazioni di assistenza prevalentemente ospedaliera per gli erogatori privati ed in particolare per l’ospedale privato della Gallura come di seguito specificatamente indicato:

– per le prestazioni di alta complessità, sulla base delle risorse disponibili […]; inoltre, per il nuovo ospedale della Gallura sulla base di una valutazione favorevole dei dati di mobilità sanitaria e del percorso intrapreso dallo stesso quale centro di alta specializzazione ed eccellenza clinica, con obiettivi di affermazione a livello nazionale ed internazionale per la diagnosi, la cura, la riabilitazione e la ricerca scientifica correlata all’assistenza socio-sanitaria;

– per le altre prestazioni (notare bene “altre prestazioni”, ovvero non esclusivamente quelle di alta complessità! ndr) necessarie per portare a regime l’ospedale Mater Olbia […] previa definizione nei rapporti con lo Stato della normativa applicabile alla Regione in materia sanitaria, ivi inclusa la possibilità di procedere all’adozione di idonee norme di attuazione, attraverso un incremento del tetto storico regionale […].”

Mater Olbia: posti letto convenzionati 242, struttura ancora chiusa ma ridimensionamento rete ospedaliera sarda già in atto con relativa chiusura di numerosi reparti e strutture.

Signor Assessore, a breve proporremo data e luogo dell’incontro pubblico.

Cordiali saluti.

I portavoce di Caminera Noa