Tutte le bugie di Arru sul 118

Sicuramente la candidatura di Luigi Arru (assessore alla sanità della giunta uscente) ha scosso molti potenziali elettori della coalizione guidata da Massimo Zedda perché lo stesso candidato presidente aveva pubblicamente dichiarato in più occasioni di essere in forte disaccordo con la riforma sanitaria. Eppure Arru alla fine è stato candidato con il Partito democratico alle elezioni regionali del prossimo 24 febbraio, quasi allo scadere della presentazione delle liste.

Una candidatura che arriva subito dopo l’ultima grave polemica che lo ha coinvolto sul taglio al servizio del 118. Persino un suo compagno di partito e non di poco, il presidente del Consiglio Regionale Gianfranco Ganau, era intervenuto pubblicamente contro tale taglio.

Ieri il soggetto progetto Caminera Noa ha diramato una nota dove vengono enumerati tutti i dettagli tecnici che sbugiardano l’assessore uscente.

Visto che si tratta di un comunicato tecnico lo riportiamo integralmente.

Certamente il PD e la coalizione dei cosiddetti “Progressisti di Sardegna” avrà una bella gatta da pelare con l’ingombrante candidatura di Arru!

Tagli 118: le bugie si sa hanno le gambe corte, ma a volte le hanno cortissime!

L’Assessore regionale alla Sanità Luigi Arru il 19 gennaio ha dichiarato sui media, rispondendo alla polemica sulle ambulanze del 118, “Niente tagli!”.

L’Assessore mente, sapendo di mentire! 
Certamente nei meandri del sito della Regione Sardegna non è facile muoversi per accedere agli atti pubblici, ma chi fa informazione e politica deve imparare a farlo per smascherare quanto viene volutamente occultato o omesso.

Pochi sanno infatti (forse nemmeno alcuni quotidiani locali, o almeno non ne hanno dato notizia) che nella seduta della Giunta Regionale del 28 dicembre scorso, passata forse in sordina perché si è svolta durante le feste natalizie, con la Delibera di Giunta n. 64/17 che reca in oggetto: “Deliberazioni della Giunta regionale n. 63/24 del 15.12.2015, n. 39/4 del 9.8.2017 e n. 23/6 ell’8.5.2018 concernenti “Piano di riorganizzazione e di riqualificazione del servizio sanitario regionale idoneo a garantire la sostenibilità del servizio stesso. Attuazione dell’articolo 29, comma 3 della legge regionale 9 marzo 2015, n. 5”. Aggiornamento.”, la decisione presa dalla Giunta Pigliaru, non è esattamente ciò che l’Assessore Arru riferisce.

Di tale delibera ciò che interessa realmente sono i due allegati, soprattutto l’allegato n. 1:
“Regione Autonoma della Sardegna Programmi Operativi per il triennio 2018– 2020” alle pagine 148 e 149

“Programma 15: Rete dell’Emergenza e Urgenza” in cui è riportato quanto segue:

• Azione 15.1: Potenziamento del Servizio elisoccorso su tre basi Risultati programmati:
■ Riduzione dei tempi d’intervento e copertura intero territorio Indicatori di risultato
■ 2018 Attivazione servizio su 3 basi. Ciò significa che viene potenziato di una unità l’ elisoccorso.

• Azione 15.2: Definizione e implementazione del Modello organizzativo Areus. Risultati programmati:
■ Messa a regime del modello Indicatori di risultato
■ 2019 Riorganizzazione postazioni MSA e di Base
■2020 Monitoraggio interventi 118 e funzionamento Servizio (numero interventi e tempi d’intervento) Responsabile del procedimento attuativo
■ Direttore del servizio programmazione e governo delle reti di cure
■Direttore AREUS Risparmi annui attesi 2019 Euro 3.750.000 2020 Euro 1.750.000 I risparmi attesi sono legati all’entrata a regime del servizio di elisoccorso e conseguente disattivazione di due punti MSA nel 2019 e di una riorganizzazione dei punti MSB che verranno ridotti per un valore 2018 2019 2020 – 3.750.000,00 5.500.000,00 
■ Risparmio cumulato della Manovra nel Triennio (€) 149 economico pari al 10% della spesa sostenuta nel 2019 e di un ulteriore 10% per il 2020 (tali risparmi implicano riduzioni dei costi per l’acquisizione di servizi dalle associazioni di volontariato e cooperative 118). Dei risparmi illustrati, una porzione pari a euro 2.000.000 è compensata da un pari incremento di costo per l’attivazione della terza base dell’elisoccorso.

Tutto ciò sta a significare che saranno sacrificati ben due punti di MSA (Mezzo di soccorso avanzato definito anche ambulanza medicalizzata) a favore della terza base di elisoccorso.

Le proteste sono dunque più che legittime se si considera che l’elisoccorso (oltre ai costi elevati) ha già dimostrato che non sempre è il mezzo migliore di intervento rispetto ad un’ambulanza medicalizzata, soprattutto se si considera quanto siano determinanti le condizioni metereologiche affinché un elicottero possa alzarsi in volo, soprattutto in un’isola in cui il vento è sempre presente. 
Caminera Noa chiede che venga detta la verità su quanto realmente è stato deliberato dalla Giunta Pigliaru.

#CamineraNoa