Oggi esordisce la nazionale sarda de bòcia

Dalle parole ai fatti. Dopo l’annuncio della costituzione della natzionale sarda de bòcia e la presentazione di simbolo, staff e magliette siamo arrivati all’esordio sul campo.

Per sapere tutto sul progetto sportivo (e culturale) vi rimandiamo a questa esaustiva intervistaGabrielli Cossu, presidente di FINS uscita sul nostro blog lo scorso 30 novembre.

Per tifare Sardigna invece vi rimandiamo al seguente link dove oggi 12 gennaio alle 13:50 si potrà seguire la diretta streaming della prima partita della natzionale sarda: diretta streaming

Una sola lista per l’autodeterminazione della Sardegna

Sul web gira una petizione con il seguente appello:

Creeus ca su caminu de auto-determinatzioni de is sardus cumenti a Pòpulu e Natzioni depat essi participau e comunu, arrespetendi totu is diversidadis. Sceti una legitimatzioni prus e prus manna e s’atzioni de sa genti at a donai fortza e sustàntzia a una manera noa de fai polìtica in Sardìnnia. Po cust’arrexoni, boleus ca sa comunidadi de sardus chi bolit portai a innantis is interessus natzionalis nostus siat arrepresentada de una coalitzioni sceti chi potzat sobrai is làcanas polìticas traditzionalis e elitismus malus e auto-referentzialis. Cun custu apellu pigaus cumpromissu cumenti a personis e cumenti a truma po donai fidu e agiudu a chini at a andai in su tretu sperau.

A lanciarla un gruppo di indipendentisti liberi con a cuore solo la causa di liberazione della Sardegna. I proponenti confidano in un passo di umiltà delle tre liste legate al mondo indipendentista e per l’autodeterminazione e auspicano la creazione di un’unica lista di convergenza nazionale.

Ma non è solo dal mondo indipendentista che proviene l’appello all’unità. Anche il Comitato di iniziativa costituzionale e statutaria lancia un appello “per un atto di coraggio e generosità dal mondo identitario e indipendentista”. Non entrando nel merito delle singole proposte e con lo spirito di un impegno volto a “impedire che la Sardegna sprofondi nel sempre più probabile abbraccio mortale con il centrodestra a trazione Salvini” si propone di mettere insieme “le tre componenti riconosciute del mondo identitario, indipendentista e movimentista” vale a dire Partito dei Sardi, AutodetermiNatzione e Sardi Liberi.

Tale semplificazione dello scenario  politico permetterebbe di “far entrare complessivamente 10-12 consiglieri in rappresentanza di questa area politica, ovvero un gruppo di alto profilo che, ancorché dall’opposizione, ma con la guida dei tre protagonisti indicati (Murgia, Pili, Maninchedda N.d.R.) potrà condizionare il dibattito e l’agenda politica del Consiglio”.

Vedremo se questi appelli saranno ignorati o se tre liste che tutto sommato condividono programmi assai simili (di stampo moderato e liberaldemocratico) riusciranno a tentare quello che oggettivamente sarebbe un colpaccio storico.

EjaTV un sogno che si avvera

Intervista a Tore Cubeddu, ideatore del progetto di web TV EjaTV

  • Che cos’è Eja Tv e dove si può vedere? Quando è nata l’iniziativa?

Ejatv è una webtv nata 5 anni fa dall’incontro tra Terra de Punt, casa di produzione cinematografica di Tore Cubeddu (www.terradepunt.it) e Sardex (www.sardex.net). L’obiettivo era, da un lato, quello di creare una TV di comunità, un vettore di comunicazione che fosse capace di parlare a tutti i sardi con gli strumenti della modernità, dando spazio alle istanze delle tante imprese del Circuito e favorendo una maggiore aderenza tra i contenuti dei format e le attese promozionali degli inserzionisti; dall’altro Ejatv nasceva però anche dal sogno dei suoi fondatori (e di molti sardi) di diventare finalmente protagonisti della propria narrazione, nella propria lingua. Da allora a oggi molte cose sono cambiate. Sardex si è affermata come una grande società, esempio della infinita creatività di cui è capace la nostra isola, Terra de Punt ha focalizzato sempre di più la propria attività su Ejatv, coinvolgendo sempre nuovi partner di progetto.

Nel 2018, a seguito di un finanziamento della Regione Sardegna per la realizzazione di trasmissioni in lingua sarda, con Produzioni Sardegna (società che organizza molti grandi eventi in tutta la Sardegna) e Assòtziu Babel (associazione organizzatrice del Babel Film Festival www.babelfilmfestival.com), si è presentata l’occasione tanto attesa per poter finalmente porre in atto un progetto che ormai aveva oltre 15 anni, ovvero la creazione di un vero canale nelle lingue della Sardegna sul Digitale terrestre.

Da quel momento è stato determinante il supporto di Sardegna Uno, con cui l’ATI costituita da Terra de Punt, Produzioni Sardegna e Assòtziu Babel ha formalizzato un accordo per la comune gestione del canale 172, che oggi è la casa di Ejatv-Sardegna2, la prima TV che parla le lingue della Sardegna.

Tore Cubeddu, ideatore di EjaTV

Perché una TV tutta nelle lingue di Sardegna e non in italiano?

La TV esiste da 60 anni, ha mutato forma e tecnologia, ma la condizione della lingua sarda e delle altre lingue della Sardegna in TV ha continuato a essere sempre la stessa. Malgrado la Legge Regionale 26/1997 e la Legge 482/1999 sembrava quasi non ci fosse sufficente spazio per la nostra lingua. Abbiamo spesso paragonato questa presenza a un giro in giostra, alla durata di un gettone. Ora, grazie alla nuova legge di politica linguistica varata dalla Regione e al nostro progetto auspichiamo non sia più così.

Per questo abbiamo fortemente voluto un canale che per 24 ore, ogni giorno, parli e scriva le nostre lingue, in modo coerente, fino in fondo. Pro s’italianu b’at àteros 898 canales.

  • Quali sono gli argomenti che verranno trattati? Quali i programmi?

Il canale ha un carattere generalista, anche se punterà sulla cultura (non solo tradizionale) e sui giovani. I format in produzione sono diversi e tratteranno tutti i temi. Presto ci sarà anche il telegiornale. Ma possiamo dire serenamente che questa fase è quasi laboratoriale. Le nostre porte sono aperte a idee, proposte e collaborazioni. Far funzionare il canale non sarà semplice. Noi abbiamo fatto un primo passo e sappiamo che non saremo soli.

  • Che riscontri avete avuto finora?

Ottimi. C’è grande entusiasmo. Tuttavia, per questo sentiamo anche la responsabilità di una svolta storica di cui in qualche modo siamo portatori, ma di cui non vogliamo essere attori esclusivi. Il nostro più grande desiderio è ora quello di non tradire le attese, di essere all’altezza del nostro ruolo, di riuscire in breve tempo a strutturare quello che ci eravamo prefissi molti anni fa: la creazione di un canale TV sardo, per i sardi, in lingua sarda, che sappia camminare con le proprie gambe coinvolgendo le aziende e la società civile.

  • Critiche?

Per ora no. Molti consigli. Tutti ben accetti.

  • La lingua sarda può raccontare il mondo moderno?

Sa limba nostra podet contare su mundu comente totu sas àteras. B’at cosas chi esistint petzi si las numenamus in sa limba nostra. Si perdimus sa limba perdimus su mundu, su mundu chi nos apartenet, su mundu in ue bivimus, si perdimus sa limba no ischimus prus sa terra chi nos poderat. Si amus a resèssere a salvare sa limba nostra l’amus a pònnere finas in s’àndala de sa modernidade. At a mudare paris cun nois, at a crèschere cun fìgios nostros.

Camiera Noa: «Galu un’annu de lutas»

Articolo pubblicato sul blog Zinzula

Galu un’annu de lutas” è la prima Assemblea Plenaria del 2019 per il soggetto-progetto Caminera Noa: lavori assembleari in programma per sabato 5 Gennaio, ospitati dalla Casa del Popolo di Bosa (Via Cugia 14) a partire dalle 10:30. Nel corso della giornata si discuterà riguardo le lotte portate avanti su più fronti da Caminera Noa nel corso di un intenso 2018: dalla Sanità pubblica – che ha visto CN prendere una netta posizione nei confronti dell’operazione Qatar-Mater Olbia – a precariato e sfruttamento del lavoro (iniziativa Telèfonu Ruju). Dal tardo pomeriggio spazio al secondo appuntamento per la rassegna “Gramsci Days” dopo il primo incontro di dicembre interamente dedicato a Gramsci con numerosi relatori e la presentazione del libro “Fiabe dei fratelli Grimm” (Catartica Edizioni).

L’ODG dell’Assemblea di Caminera Noa:

– Organizzazione
– Posizione sulle imminenti elezioni regionali
– Programmazione lotte e proposte 
– Sinergie con altri soggetti resistenti
– Varie ed eventuali

Programma lavori assembleari

Ore 10:30-18:30 – Assemblea plenaria

Ore 14:00-15:00 – Pausa pranzo

Gramsci Days

Ore 18:30 – Luana Farina legge la poesia “Non è la nostra aria…” di Alberto Masala

Ore 19:00 – Proiezione “Gramsci 44”, film documentario (2016) di Emiliano Barbucci

*L’assemblea è aperta a tutti e tutte con pieno diritto di parola, proposta e voto

*Per prenotazioni pranzo (anche vegan) contattare la pagina fb della Casa del Popolo di Bosa