Le domande (senza risposta) ad Autodeterminatzione

Pesa Sardigna in questa campagna elettorale ha voluto dare spazio soprattutto alle due liste riconducibili all’esperienza indipendentista Sardi Liberi e Autodeterminatzione perché ci sembrano le uniche due liste che minimamente possono avere una linea su molti punti affine a quella della redazione del nostro blog, cioè l’anticolonialismo. 

Abbiamo intervistato sia i responsabili delle liste che alcuni significativi militanti candidati, persone che abbiamo individuato come particolarmente presenti nei contesti di lotta e portatrici di un valore aggiunto come per esempio Adriano Sollai per Sardi Liberi ed Emanuela Cauli per Autodeterminatzione. In questo contesto abbiamo anche scelto di intervistare l’avvocato comunista Michele Zuddas di Sinistra Sarda per il suo instancabile impegno di ponte tra quest’area e l’area dell’autodeterminazione nazionale. 

Ma le domande che abbiamo posto, in tutti i casi, non sono mai state domande di comodo o domande di propaganda, perché il nostro blog non ha interesse a fare propaganda ma a suscitare un dibattito vero e fuori dai denti al fine di raggiungere una vera unità anticolonialista.

Purtroppo però mentre abbiamo ricevuto solerti e argomentate risposte dalla lista Sardi Liberi per tramite del segretario Gianluca Collu, non abbiamo invece ricevuto risposta dalla lista Autodeterminatzione alla quale ci siamo rivolti sia inviando le domande alla loro posta ufficiale che anche personalmente al presidente Fabrizio Palazzari.

Sappiamo benissimo che le campagne elettorali sono complesse e faticose e immaginiamo il carico di impegno che grava sulle piccole liste alternative al sistema politico italiano. Riteniamo comunque un peccato non aver potuto completare il quadro delle nostre interviste per l’assenza di un solo tassello e per correttezza verso i nostri lettori e tutto il mondo anticolonialista riteniamo doveroso comunque pubblicare le domande anche se prive delle relative risposte. 

Di seguito le domande inviate ai responsabili di ADN il 24 gennaio scorso e a cui- nonostante i numerosi solleciti – non è mai arrivata alcuna risposta:

  1. Il nome della vostra proposta elettorale si chiama “Autodeterminatzione” ma il vostro candidato presidente viene dalla storia della “sinistra” liberista e centralista italiana che ha preso la tessera dei Rossomori appena la scorsa estate. Perché la scelta è ricaduta su lui e non su qualche personalità con una storia personale legata al mondo dell’amancipazione nazionale?
  2. Alle elezioni statali dello scorso marzo ADN ha preso poco più del 2% ed era l’unica lista sarda tra le candidate. Ora ce ne sono ben tre. Esiste davvero lo spazio elettorale per così tante liste sarde?
  3. Cosa vi distingue dal Partito dei Sardi?
  4. Cosa vi distingue da Sardi Liberi?
  5. Perché non avete dato risposta alla proposta politica di Caminera Noa che pure vi ha offerto pubblicamente un assist per un eventuale appoggio esterno?
  6. Lo scorso 18 dicembre i media sardi divulgavano la notizia di un accordo tra Autodeterminatzione, Sinistra Italiana e Sardigna Libera firmato dai tre leader Andrea Murgia, Roberto Mirasola e Claudia Zuncheddu. Poi Sinistra Italiana ha appoggiato la candidatura d Vindice Lecis e Claudia Zuncheddu si candiderà con Sardi Liberi. Cosa è accaduto?