Sono un militante antifascista

Tratto dal profilo facebook di Mauro Aresu

È difficile scrivere qualcosa sulla vicenda che mi ha riguardato oggi, non tanto perché sia una vicenda triste quanto lo è un’Italia dove si va sul giornale con nome e cognome per le proprie convinzioni politiche. Nemmeno perchè il Ministro degli Interni, dopo essersi avvalso dell’immunità parlamentare, aver fatto dilatare quei 49 milioni “spariti” dalle casse dello stato in 89 comode rate annuali, fa la vittima contro uno dei tanti sfigati di turno che incombe nella pesca a strascico dei suoi avvocati.

Scrivere di questa vicenda è difficile perchè vuol dire sottrarre tempo e parole a chi questo tempo e queste parole se le merita veramente. Parole che dovrebbero essere di ringraziamento nei confronti di tutte quelle e quei militanti che hanno rischiato la loro vita nella Siria del Nord e che ora sono a processo contro lo Stato Italiano. Parole che dovrebbero trasformarsi in partecipazione per Lorenzo Orsetti, italiano in forze alle YPG morto ieri per mano di DAESH, e per tutti i martiri che hanno dato la vita in questa guerra.

Sono un militante antifascista, che lotta per il diritto all’abitare, perché sulla propria terra venga eliminata ogni traccia di servitù militare e perché si possa vivere liberi in una terra libera. Non sprecherò un minuto di più a parlare di questa vicenda che è finita in tribunale dopo la richiesta di ABIURA (ahahahahah) rifiutata dal sottoscritto e tornerò a fare quello che stavo facendo fino a quando è comparso quell’articolo scritto con i piedi, il militante comunista.

Ringrazio tutte e tutti per la solidarietà e i tanti messaggi arrivati (a cui non riesco a rispondere ma vi prometto una birra) e vi lascio con le ultime parole di Orso che spero ognuno faccia proprie e siano da spinta per una vita coscientemente attiva, partigiana e militante.

“Non avrei potuto chiedere di meglio. Vi auguro tutto il bene possibile, e spero che anche voi un giorno (se non l’avete già fatto) decidiate di dare la vita per il prossimo, perché solo così si cambia il mondo.

Solo sconfiggendo l’individualismo e l’egoismo in ciascuno di noi si può fare la differenza. Sono tempi difficili lo so, ma non cedete alla rassegnazione, non abbandonate la speranza, mai! Neppure per un attimo.”

p.s.: questo profilo è inattivo da tempo, Facebook ha fatto la sua storia e non è più utile come in passato per veicolare i messaggi politici. Ci rimangono i vecchi bacucchi troll che stanno attaccati al pc a commentare in maniera compulsiva. Questo è l’ultimo messaggio che comparirà su questa pagina. Se volete beccarmi, sapete dovete trovarmi… nelle piazze dei quartieri e dei paesi lì dove i politici stipendiati vanno solo per farsi qualche selfie e mangiare a sbaffo.

Mauro Aresu