No alla chiusura di “Musica sulle bocche”

 

Dopo la gogna mediatica ricaduta sul musicista Enzo Favata in seguito al suo scambio privato con l’artista israeliano Eyal Lerner, reso poi pubblico dallo stesso musicista israeliano, arriva l’ipotesi di negare lo svolgimento del festival a Santa Teresa Gallura. Favata aveva scritto al musicista che non erano graditi artisti israeliani in ragione del fatto che questo stato perseguita i palestinesi. Il musicista aveva reso pubblica la conversazione così il festival è stato bloccato dalla Giunta comunale di Santa Teresa di Gallura.

Non sono bastate le scuse pubbliche di Favata e l’invito a partecipare al festival in segno di pace e fratellanza come scritto dal musicista sardo appena poche ore dopo l’inizio della bagarre mediatica.

Da sottolineare che l’artista israeliano nel suo commento di accusa a Favata ha esplicitamente dichiarato quanto segue: “Il linguaggio e spirito di certi (non tutti) i sostenitori del direttore artistico lasciano molto desiderare…(“nazisti”, “apartheid”…altri termini da studiare bene)”, negando quindi che Israele pratichi l’apartheid verso la popolazione palestinese” (qui).

Il suddetto artista non ha mai preso le distanze dalla politica di apartheid dello stato a cui appartiene e le sue vaghe dichiarazioni per la “pace tra i popoli” non hanno mai messo capo a nessuna chiara presa di distanza dalla quotidiana persecuzione subita dal popolo palestinese e in favore del diritto all’autodeterminazione dei palestinesi sulla loro terra attualmente occupata dall’entità sionista.

Ora si parla addirittura di soppressione permanente del festival e ovviamente la redazione di Pesa Sardigna solidarizza con Enzo Favata e si unisce alle tante voci di protesta che chiedono la sua prosecuzione.

A tal proposito riceviamo e pubblichiamo la lettera dell’associazione Albergatori di S. teresa Gallura

L’ Associazione Abergatori di S.Teresa Gallura, in merito alla possibilità che, dopo 18 anni, venga soppresso il Festival Musica sulle Bocche, vuole esprimere al Comune la volontà e il forte desiderio che gli organi competenti e il direttore artistico del festival trovino un percorso comune e condiviso affinché nascano i presupposti per una soluzione costruttiva e positiva della vicenda.

Siamo ben consapevoli dell’attenzione mediatica a cui il nostro paese è sottoposto in questa triste storia, ma prese in considerazione le scuse ufficiali del direttore artistico, le varie proposte da lui presentate atte a ricomporre un filo di comunicazione tra le parti, tra cui l’invito dell’artista escluso e un progetto di sensibilizzazione a questo e ad altri temi, crediamo che la situazione vada gestita da chi di dovere con uno spirito di collaborazione costruttivo.

Posto che l’Associazione Albergatori non condivide quanto esternato, in forma privata, dal direttore artistico nei confronti del musicista israeliano, crediamo però che quanto accaduto, anziché un motivo di scontro e di divisione, possa essere un’occasione per rafforzare il percorso di integrazione, conoscenza e cultura della nostra comunità.

Musica sulle Bocche ha portato, in questi 18 anni, artisti di impatto internazionale di ogni etnia, religione e credo.

Sopprimere e annientare non sono percorsi costruttivi.

Privare il paese di musica, attenzione, conoscenza e bellezza non è producente e non da’ spazi alla crescita.

Utilizzare questa vicenda per rafforzare, accrescere i sentimenti di fratellanza è, e deve essere, l’unica strada condivisibile affinché i valori universali vengano consolidati nella comunità e nel cuore delle persone.

Invitiamo pertanto l’Amministrazione Comunale ad accogliere questa sfida e a tramutare questa vicenda, con il lavoro di tutti, in una possibilità di riaffermare a gran voce i valori e i diritti inalienabili dei popoli del mondo, tramite la conoscenza e condivisione, nel linguaggio universale della musica.

Associazione Albergatori S. Teresa Gallura.