Libertade: gli angeli di chi lotta per liberare la Sardegna

Intervista a Gian Piero Cocco, Uno dei portavoce di Libertade

1. Che cos’è Libertade e quali sono le sue finalità?
– L’Associazione persegue finalità di solidarietà sociale a sostegno
di tutte quelle persone che svolgano attività in Sardegna in favore 
dell’autodeterminazione dei popoli ed individuale e che si battono per i
diritti civili, ambientali, culturali, sindacali e di tutti i 
lavoratori, qualora le stesse siano destinatarie di provvedimenti 
dell’Autorità giudiziaria e/o di polizia.
Tra i suoi scopi statutari ritengo sia fondamentale quello di
contrastare ogni tentativo mediatico di criminalizzare le lotte e i
movimenti in Sardegna, attraverso una corretta informazione in contrasto
a quella proposta dagli organismi repressivi e attraverso la
sensibilizzazione della tematica della repressione dell’attività
politica. Non meno importante inoltre è l’obiettivo di facilitare
l’assistenza legale alle persone impegnate nelle predette lotte
politiche e sociali.
2. Perché una associazione che si batte contro la repressione in Sardegna?
– In Sardegna abbiamo sempre assistito a fenomeni repressivi come ad
esempio oggi i Pastori, colpiti da provvedimenti repressivi per via
delle loro lotta per il prezzo del latte, ma anche il processo Arcadia
che ha visto protagonisti gli indipendentisti attivi politicamente o
ancora coloro i quali si battono contro le basi e i poligoni militari.
Questi fenomeni fanno si che i sardi abbandonino le legittime lotte e si
allontanino dalla politica attiva e Libertade appunto ritiene necessario
sollevare l’attenzione e non lasciare i singoli soggetti soli
nell’affrontare i processi siano essi giudiziari che mediatici.
3. La vostra prima attività è stata in favore dei pastori indagati in seguito ai blocchi stradali per le proteste contro il prezzo del latte. cosa rischiano?
– Ad oggi siamo a conoscenza di alcuni pastori colpiti dagli “Avvisi 
orali” provvedimenti prodromici all’applicazione della richiesta di
misura di sorveglianza, qualora dovessero trasgredire le prescrizioni
imposte dall’Autorità; inoltre siamo a conoscenza di decine di indagati 
per le manifestazioni come quella in prossimità del bivio di Lula a cui
hanno partecipato migliaia di persone tra cui semplici cittadini e
rappresentati delle istituzioni.
4. E’ notizia di pochi giorni fa che a decine di pastori sono state ritirate le licenze di detenzione di armi perché consisterebbe il pericolo di un “uso malavitoso”. Si vuole criminalizzare la protesta?
– Rendiamoci conto che i provvedimenti di cui prima parlavo sono stati 

emessi a seguito delle elezioni Regionali, probabilmente si vuole
evitare che le manifestazioni continuino, ognuno poi tragga le proprie
considerazioni.

5. Quali sono le prossime azioni che vuole mettere in campo l’associazione?
– L’associazione interviene dinanzi ai fenomeni oppressivi in qualunque
forma essi si manifestino; ad oggi diverse sono le emergenze, tra cui il
processo Arcadia ancora in corso e di cui i media si sono dimenticati e
la vertenza dei Pastori.Ogni qualvolta ci saranno delle azioni oppressive, vi sarà una corrispondente azione in solidarietà da parte dell’Associazione.
Detto ciò, invitiamo tutti a partecipare all’Evento da noi organizzato (22 maggio n.d.R.), presso il locale su Tzirculu a Cagliari, Via Molise, ore 18:00 e ss.,interverranno diversi protagonisti dell’oppressione in Sardegna e a
seguire un concerto con diversi cantanti (Andrea Andrilo, Golaseca,
Enrico Putzolu, Andrea Deiana Porcu, Miriam Costeri)