Agricoltura: per documentarsi non c’è tempo

  foto tratta da AgroNotizie

di Samed Ismail

Il ping-pong tra sinistra e destra alla guida della Regione Sardegna procede come da copione. La palla passa a Sal…Solinas dopo cinque anni di pietoso PD. Il risultato elettorale coincide con la fine della dura protesta dei pastori. La Sardegna guarda, lascia fare. Lascia un mese, facciamo due, perché la novità, si sa, ha bisogno di tempo, e poi?

E poi arriviamo all’incredibile scelta per l’assessorato all’agricoltura, chiaramente il più caldo dopo i litri di latte rovesciati. La nuova giunta di centro destra aveva un solo vantaggio, la novità per cui si poteva dire “probabilmente siete come gli altri, ma vi concediamo il beneficio del dubbio”, invece se lo sono giocati candidando un’ex PDina.

Ex PDina però convertita, ci spinge a pensare ancora la «novità», almeno sarà competente, l’avranno scelta a posta. Invece lei per prima ammette di non sapere NULLA, “mi documenterò” dice coraggiosamente.

Quest’ultima si aggiunge alle prese per il culo di Salvini e dei tavoli, ribadisce un fatto ormai assodato e che ci dobbiamo stampare bene in testa: la classe politica non è più buona neanche a nascondere la propria incompetenza.

“Calma pastori calma” recita il famoso motto, ma non serviva aspettare due mesi, non servirà aspettare che la Murgia si metta a studiare per rendersi conto che la pazienza è finita, per i pastori e per la Sardegna.

In due mesi si è documentata e continua a documentarsi la Procura della Repubblica sui pastori. Per ora sono 14 quelli raggiunti dal pugno della legge, molto più fermo di quello sbattuto dalla politica sui tavoli delle trattative. Per reprimere si sono già documentati. Per reprimere i più deboli ovviamente, perché gli industriali, quelli sì, veri «malviventi» continuano a dormire sonni tranquilli dopo aver rovinato intere famiglie: non si sa infatti che fine abbiano fatto le famose indagini aperte dall’Antitrust durante i disordini.

Secondo voi chi passerà i documenti all’assessorato? Staranno ad ascoltare i pastori o sceglieranno la competenza del signor Pinna? Si può aspettare, ma come abbiamo imparato la politica si muove più in fretta se è sollecitata…