Sei precario o tirocinante e ti pagano di merda? Ora non sei più solo!

Lo sportello mutualistico di Caminera Noa e USB Telèfonu Ruju

Ci risiamo. Come ben sappiamo questo non è solo il periodo in cui cominciano ad arrivare le proposte di tirocinio più assurde e illegali ma è anche quel periodo dell’anno in cui ricomincia la solita solfa delle imprese che fanno fatica a trovare lavoratori “perché i giovani sono dei fannulloni, che non hanno la cultura del lavoro” mentre dall’altra parte c’è l’eroico imprenditore che dispensa posti di lavoro e una giusta paga. 

Quest’anno è scoppiato il caso dei lavoratori stagionali su segnalazione del sindaco di Gabicce Mare, poi rilanciato anche dall’ex premier Matteo Renzi (PD), i quali hanno denunciato il vuoto di lavoratori stagionali nei luoghi di lavoro tipici dell’estate (cioè spiagge, stabilimenti, ristoranti e negozi) a causa – secondo loro – del reddito di cittadinanza. I lavoratori stagionali preferirebbero stare a casa in panciolle e percepire il reddito di cittadinanza piuttosto che sgobbare tutto il giorno in costa per due soldi di stipendio.

Si tratta di una polemica nata in Italia ma che riguarda direttamente in Sardegna perché nell’isola il sistema di sfruttamento stagionale è come sappiamo assai complesso e spesso coperto dagli stessi enti regionali.

L’anno scorso il soggetto progetto Caminera Noa e il sindacato di base USB hanno lanciato la campagna-sportelo Telèfonu Ruju che ha dato assistenza a decine di lavoratori precari, stagionali e/o tirocinanti (è spesso molto difficile stabilire dove finisca una categoria e dove inizi l’altra).

L’allarme viene lanciato dalla Cambiamo le regole sui tirocini – Sardegna:

«Insomma oltre il danno dello sfruttamento anche la beffa di io amo la cele guai a chu me la tocca sorbirci puntualmente questa cazzata riportata da qualche giornale che dà spazio a questi padroni piagnucolosi. Il quadro che esce fuori dall’articolo odierno de L’Unione Sarda è che secondo questi imprenditori i colloqui di lavoro sono un incubo: le persone si preoccupano di chiedere addirittura quale sarà il salario, se ci sarà il giorno libero o le ferie e per giunta si presentano ai colloqui sporchi!! Ma la cosa più divertente è il ribaltamento della realtà peraltro enfatizzato da un riquadro isolato che recita: “ESCAMOTAGE. Alcuni vogliono essere presi in nero per non rinunciare alla disoccupazione”. Per assurdo il lavoro nero diviene quindi uno strumento usato dai lavoratori al quale i poveri datori di lavoro devono sottostare, mica un sistematico strumento di ricatto da loro utilizzato!»

Le vere domande che un giornalista serio dovrebbe porre – scrivono gli attivisti di Cambiamo le regole dei tirocini e di Telèfonu Ruju (due pagine che lavorano a stretto contatto) sono ben altre:

Le reali domande da fare a questi imprenditori sono: ma voi applicate il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di riferimento? La retribuzione è quella prevista dal CCNL o ve la inventate voi? Pagate con le maggiorazioni dovute il lavoro festivo, gli straordinari e il lavoro notturno? Lo sapete che quando il lavoratore tiene per dovere aperto il locale nonostante l’ora tarda perché i clienti non se ne vanno sta lavorando e non vi sta regalando le ore? Non è che per caso fate stipulare un contratto part-time e poi sistematicamente i lavoratori lavorano a tempo pieno e quelle ore in più le pagate in nero?

Dopo aver lanciato l’allarme sulla pagina di Telèfonu Ruju vengono periodicamente pubblicati annunci bizzarri, alcuni paradossali, che gli utenti di Telèfono Ruju segnalano a Caminera Noa o direttamente alla pagina.

Riportiamo alcune segnalazioni curate dagli attivisti, ma invitiamo a visitare la pagina di Telèfonu Ruju per leggere con i vostri stessi occhi l’assurdità di molte richieste (di cui sulla pagina sono pubblicati gli screen degli annunci):

Ti hanno mai proposto un contratto di #tirocinio a tempo pieno, e però ti richiedono di avere già un anno di esperienza?

Eravamo convinti che l’anno di esperienza pregresso potesse già equivalere al tirocinio, ma il mondo del lavoro odierno ci riserva sempre inquietanti sorprese e ci regala perle di furbizia come queste.

Anche per questo motivo, contatta Telèfonu Ruju. ☎️

Segnalaci in privato altri annunci di lavori a tempo pieno fatti passare per #tirocini. ✏️

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Ci segnalano questa offerta di tirocinio per addetto vendita nel centro di Cagliari. Male sin da subito, infatti da sempre contestiamo la legittimità del tirocinio per questa mansione, sicuramente importante e faticosa ma a bassa specializzazione: cosa giustifica sei mesi di formazione per svolgere questa attività? Cosa impedisce di proporre un normale contratto di lavoro?

Come se non bastasse chiedono anche un anno di esperienza obbligatorio nella mansione. Insomma vogliono un tirocinante a 400€ al mese per formarlo nella mansione ma lo vogliono già formato; ci ricorda il modo di dire “volere la botte piena e la moglie ubriaca”. Noi intanto proviamo a svuotare la botte di tutti questi furbetti e segnaleremo all’Ispettorato del Lavoro questa offerta.

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Ci segnalano in privato:

“Pizzeria a Cagliari, nel quartiere San Benedetto, mansione fattorino.
Orario di lavoro: dalle ore 18:00 alle ore 24:00 ogni giorno. 6 ore di lavoro per 20€ al giorno (3,33€ all’ora). Il fattorino deve fare il lavaggio della sala all’inizio del turno e la pulizia dei piatti alla fine del servizio.
Il fine settimana, turno spezzato: dalle ore 12:00 alle ore 16:00, 4 ore di lavoro per 15€ di compenso (3,75€ all’ora); dalle 18:00 alle 24:00, come sopra, 6 ore di lavoro per 20€ (3,33€ all’ora).
Non definito il contratto.”

Totale ore settimanali: ~ 50 ore.
Totale salario mensile stimato: ~ 720€.

Anche i fattorini hanno una dignità. Non riteniamo etico pagare un lavoratore mediamente 3,39€ all’ora. Un salario di circa 720€ al mese è poco al di sopra della soglia di povertà e non permette di risparmiare niente per investire sul proprio futuro. A chi cerca lavoro, sconsigliamo, in linea di massima, di accettare trattamenti economici del genere, al fine di non alimentare il ribasso dei salari a causa della grande disponibilità di persone che occuperebbero quella mansione, e invitiamo il pubblico ad essere comprensivo e solidale con tutti i fattorini e tutti i lavoratori similmente salariati.

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Ti è mai capitato che ti chiedessero di parlare bene l’italiano, di avere i documenti in regola e non capire perché te lo chiedessero, per poi proporti una paga di 3,12€ a ora per 30 ore a settimana?

Anche per questo motivo, contatta #TelèfonuRuju. ☎️

✏️ Segnalaci in privato altri #annunci con lavori malpagati.

 

A Gli attivisti di Caminera Noa e i sindacalisti della USB annunciano che entro pochi giorni diffonderanno un vademecum per tutti i lavoratori stagionali, precari e tirocinanti perché nessuno sia lasciato solo davanti alla sempre più intollerabile arroganza di padroni, padroncini.