Sas Puntas: un festival scomodo che spinge la Sardegna e la sua cultura

Al via la seconda edizione del Festival Letterario Sas Puntas, Tissi, 14-15 settembre 2019. Pesa Sardigna ha intervistato per l’occasione l’editore e organizzatore Giovanni Fara

Tissi, ipogeo di Sas Puntas. Immagine tratta da Sardegna Digital Library
  • Il Festival Letterario Sas Puntas è arrivato alla sua seconda edizione. Puoi raccontarci in breve come nasce questo progetto, i valori e gli obiettivi che lo guidano e le forze sulle quali si regge?

 Il festival nasce lo scorso anno su impulso della Catartica Edizioni, in collaborazione con la biblioteca, la Pro Loco e il patrocinio dell’amministrazione comunale di Tissi. Una iniziativa costruita dal basso, che punta a valorizzare il territorio e autori poco noti al grande pubblico ma con qualcosa di importante da raccontare, sfatando il luogo comune secondo cui tutto ciò che è culturalmente rilevante è noioso. Un festival che si regge più sui contenuti che su grandi finanziamenti, quest’anno organizzato attorno ad un tema generale su cui tutti gli ospiti sono chiamati ad esprimersi: “aprodos e partèntzia” (approdi e partenze). Il nostro non è un festival che resta indifferente ai grandi temi di attualità che animano l’opinione pubblica e attraverso il dibattito e le storie raccontate con i libri vogliamo stimolare una riflessione su valori quali accoglienza, cittadinanza e solidarietà.

Ci interessa inoltre conservare lo spirito popolare e gratuito della manifestazione. Pensiamo che la cultura più che di grandi scenografie e di personaggi famosi necessiti oggi di un contatto diretto con e fra le persone. I luoghi sono protagonisti del festival. Il sito archeologico, la piazza centrale del paese, la biblioteca. Questo è un progetto ancorato al tessuto sociale della comunità che lo accoglie, non a caso prende il nome dallo storico ipogeo del paese.

  • Ci sembra di capire che non avete paura di affrontare tematiche scomode come quella sull’immigrazione, è corretto?

È corretto. Il festival Letterario Sas Puntas nasce anche con l’obiettivo di affrontare temi che possono suscitare reazioni forti e contrastanti e quello di quest’anno si riallaccia indubbiamente al dibattito sull’immigrazione, che i sardi conoscono bene e su cui si potrebbe discutere a lungo. La Sardegna è sempre è stata sempre una terra di approdi e partenze, riallacciandoci al tema del festival. Emigrazione e immigrazione, accoglienza e cittadinanza saranno gli argomenti al centro del dibattito che andremo a realizzare domenica 15 settembre. Uno dei momenti centrali della manifestazione, che richiama ad una riflessione generale su questioni che riguardano la nostra isola e la sua gente. Basti pensare che solo nel 2018 sono 3500 i giovani sardi emigrati.

È tempo di mettere in primo piano la tematica dello spopolamento e della diminuzione dei residenti nell’isola, chiedendo che si faccia qualcosa per fermare l’emorragia che sta portando alla desertificazione del territorio e ad un progressivo impoverimento delle nostre 377 comunità.

Si dovrebbe investire maggiormente su lingua e cultura sarda, istruzione e servizi utili ad invertire il fenomeno dello spopolamento. Accoglienza e cittadinanza sono concetti che vanno messi al centro di questo stesso dibattito. I relatori di quest’anno sono Gian Maria Budroni (Sindaco di Tissi), Franca Sanna (Direttore dell’emittente televisiva Canale 12), Davide Corriga (Sindaco di Bauladu e Presidente della Cordona de Logu) e Cristinao Sabino (responsabile del “progetto di cittadinanza sarda” per Caminera Noa).

  • Ogni anno in questo periodo si riaccende la polemica della lingua sarda tenuta fuori dai grandi eventi, tu a riguardo che idea ti sei fatto?

Penso che manchi una visione di insieme, una programmazione culturale veramente orientata alla valorizzazione della lingua sarda, usata spesso come appendice folkloristica negli eventi che contano. Sarebbe invece necessario incentivare tutte quelle le realtà che faticosamente ma con serietà promuovono la cultura sarda in quanto espressione di modernità e identità del nostro popolo, che lavorano sul territorio per valorizzarne il patrimonio letterario, linguistico, musicale, archeologico e storico. La grande questione che emerge è l’impossibilità, allo stato attuale, di prendere in mano questo grande tesoro per progettare il nostro futuro. Il problema è culturale, sociale e politico. Ben venga quindi la polemica.

  • Non solo libri dunque ma un’occasione per riflettere su valori e identità?

È proprio così. Si dice che ci siano tanti scrittori e pochi lettori ed è vero. Mancano i momenti di dibattito dove far crescere la curiosità dei giovani e pure dei meno giovani, per appassionarli alla lettura. Un libro può essere uno strumento in grado di interpretare la realtà che ci riguarda e oltre a saper raccontare delle belle storie può fornire l’occasione di incontro fra le persone, spingerle a superare i pregiudizi e le paure iniettate dalla cultura egemone che tende sempre di più ad appiattire e demonizzare le varietà culturali anziché considerarle delle occasioni di arricchimento o delle manifestazioni di affermazione di sé nel presente e nella storia. Proprio come nel caso di noi sardi.

Il Festival Letterario Sas Puntas cerca di costruire una di queste occasioni di incontro e di riflessione.

 

Di seguito il programma del Festival Letterario Sas Puntas

Tissi, 14 – 15 settembre

Il Programma
Sabato 14 settembre
– ore 17:00 Inizio festival
Caterina Bruno (guida turistica) ci parlerà del sito archeologico Sas Puntas
Reading poesie e letture con accompagnamento musicale presso l’Ipogeo Sas Puntas
Si esibiscono: Nicoletta Fiorina e Fabrizio Raccis, autore del libro “Carne di Betzabea” (Catartica Edizioni)

Incontri con gli autori (Piazza Municipale):
– ore 18:00 Ivo Murgia, “Il becchino di Varanasi” (Il Cenacolo di Ares edizioni) in compagnia dell’editore e musicista Igor Lampis.
– ore 19:00 Franca Falchi, “L’estate della tempesta” (Catartica Edizioni). Dialoga con l’autrice Daniele Salis.

Firmacopie, aperitivo letterario e letture con: Pietro Sassu (letture di Ica Sanna),Franca Falchi.

Domenica 15 settembre
Incontro con gli autori e laboratori letterari 
– ore 10:00 Progetto Up&Down “Raccolta di poesie dritte e storte” (Carlo Delfino editore)
– ore 11:00 Presentazione della terza edizione del Premio Letterario Tene Tenealla presenza della giuria composta dalla presidente Ninni Tedesco (Insegnante e giornalista), Maria Barca (reporter), Franca Falchi (scrittrice) e Giovanni Fara(editore).
– ore 12:00 Laboratorio per ragazzi organizzato da Franca Falchi con l’antologia “Six e altri racconti” (Racconti selezionati nella seconda edizione del Premio Letterario Tene Tene). Interviene Fabrizio Demaria, autore del racconto “Gabriele ed io”, incluso nella raccolta

– ore 13:00 Pausa pranzo

Dibattito
– ore 16:00 Dibattito sul tema Aprodos e Pàrtenztia/Approdi e Partenze. Tematiche da affrontare: Emigrazione/immigrazione, accoglienza/cittadinanza. Saranno ospiti: Gianmaria Budroni (Sindaco di Tissi), Davide Corriga (Sindaco di Bauladu e Presidente della Corona de Logu) Sandra Sanna (Giornalista, direttore Canale 12), Cristiano Sabino (Docente e saggista)

Incontri con gli autori (Piazza Municipale):
– ore 17:30 Marco Lepori, “Dancing days” (Catartica Edizioni), letture di Giovanni Delogu
– ore 18:30 Nicolò Migheli, “La grammatica di Febrés” (Arkadia edizioni). Dialogano con l’autore Fiorenzo Caterini Ninni Tedesco

Firmacopie, aperitivo letterario e letture con: Cristiano SabinoMarco Lepori(Letture di Giovanni Delogu)

(14-15 settembre) Mostra pittura: Nina Trudu (Presso il Centro di Aggregazione Sociale Giovanile)

Presentano il festival: Giovanni Fara e Alessandra Mangatia 
Trovate gli aggiornamenti sul sito: www.saspuntasfestival.org

 

Sponsor e Partener:

Libreria Dessì – Mondadori 

https://www.facebook.com/libreria.dessi/

La fabbrica delle Parole 

https://www.facebook.com/Lafabbricadelleparole

Panificio Deledda 

https://www.facebook.com/panificio.deledda/

Festival Letterario Sas Puntas | Tissi, 14-15 settemnre 2019

www.saspuntasfestival.org | Cell.328.1358752 | e-mail: saspuntasfestival@gmail.com