Autodeterminatzione: tramonto o alba?

 Fabrizio Palazzari (nuovo portavoce e presidente) e Stefania Lilliu (vicepresidente) di Autodeterminatzione

Prima le dimissioni del portavoce Anthony Muroni accompagnate dalle rassicuranti dichiarazioni di “normale alternanza democratica”, poi l’autocongelamento dell’associazione Sardos (di cui Muroni è membro attivo e importante animatore), in seguito le dimissioni di Valentina Sanna, presidente del gruppo Comunidades, e infine l’abbandono dell’associazione Sardos. Nell’epilogo le polemiche durissime sui social su statuto e gestione politica del progetto e infine la spaccatura finale.

Piuttosto che una “maratona” quella di Autodeterminatzione a molti- compresi molti attivisti e sostenitori – è sembrata una corsetta di un corridore poco allenato, insomma l’ennesima delusione dello speranzoso mondo indipendentista in cerca di unità.

Proprio Valentina Sanna, in un lungo comunicato di delucidazioni, aveva individuato nella questione del metodo (e quindi dello statuto), le ragioni della rottura:

«Se avessimo fatto prima di quella data, come ci eravamo ripromessi di fare, lo Statuto e l’Associazione Progetto Autodeterminatzione, probabilmente niente o poco di irreparabile come invece è avvenuto, sarebbe successo. Lo Statuto, non per responsabilità di tutti ma solo di una parte, non si è fatto nel tempo stabilito».

Alcuni attenti osservatori avevano già individuato nel metodo i piedi d’argilla del progetto e a quanto pare diverse formazioni e personalità storiche dell’indipendentismo si erano tenute lontane proprio perché avevano intravisto nella fretta di presentarsi alle elezioni (per di più alle elezioni italiane!) i ben noti mali di ogni tentativo unitario.

Ma al di là delle interpretazioni ciò che risulta certo è che le strade dei sei soggetti rimasti (a cui si è aggiunta la nuova sigla “Radicales Sardos”) da una parte e di Sardos e Comunidades dall’altra sembrano essersi definitivamente divise, anche se in politica l’aggettivo “definitivo” è sempre da intendersi relativamente.

«La nuova strategia – si legge in una nota di Sardos dello scorso 8 maggio – è un ritorno sulla strada del vecchio indipendentismo e delle vecchie pratiche partitiche, di natura quasi esclusivamente elettorale;
– è percepibile un netto ritorno alle posizioni estreme e massimaliste: “lui non è mai stato indipendentista”, “lui era .. “;
– si sta lasciando per strada il principio della trasversalità che aveva invece caratterizzato Progetto Autodeterminatzione;
– molti quadri di alcune forze politiche del tavolo hanno fatto trasparire, con le loro dichiarazioni, un disprezzo inaccettabile con l’intenzione di isolare Sardos, opprimendo la sua potenzialità di catalizzatore prima tanto decantata;
– alcuni giudizi sul coordinatore politico, solo dopo il 4 marzo, ci sono sembrati intollerabili e da censurare per sgradevolezza e irresponsabilità.
Sono questi i motivi che hanno innescato la crisi del post 4 marzo: non un’analisi del voto, ma la volontà cinica di pochi, nel silenzio colpevole di altri, di sgombrare il campo dalla presenza “moderata” della nostra associazione che, con enormi sacrifici e difficoltà, aveva favorito seguendo il suo statuto la federazione tra gli otto diversi movimenti e la nascita stessa del Progetto.
Mai prima queste sigle avevano accettato di unirsi o anche solo di riunirsi operativamente attorno a un unico tavolo con un forte e autorevole coordinamento quale quello svolto da Anthony Muroni».

Sulla nuova pagina fb del progetto compare invece la lettura a tinte rosa di Autodeterminatzione che sottolinea la novità del corso politico intrapreso:

«Fabrizio Palazzari (Presidente e portavoce) e Stefania Lilliu (Vice-presidente e vice-portavoce) sono l’espressione della stessa formazione che si è presentata alle Politiche dello scorso 4 marzo e che sì è evoluta in piena continuità con lo statuto fondativo iniziale. In piena linea con l’attenta risposta ricevuta dalla società sarda, sia in termini elettorali, con oltre 20.000 voti, che soprattutto in termini di partecipazione.

Infatti negli ultimi due mesi migliaia di attivisti hanno partecipato alle venti assemblee territoriali che si sono svolte in tutta la Sardegna. La scelta di Fabrizio Palazzari e Stefania Lilliu va proprio in questa direzione. Sono l’espressione diretta del processo elettorale e partecipativo avviato e sono capaci di rappresentare il nostro progetto politico, plurale e aperto. Il loro impegno immediato sarà rivolto ad animare questa partecipazione dal basso e nel contempo allargare i soggetti coinvolti con le nuove sigle che aderiranno ad AutodetermiNatzione, a cominciare dai Radicales Sardos.

AutodetermiNatzione è un movimento politico, plurale, aperto, nazionalmente sardo e di visione progressista impegnato nella costruzione di un progetto di autogoverno della Sardegna partecipato, inclusivo e condiviso. E’ aperto alle forze politiche, ai movimenti, alle associazioni che abbiamo testa, cuore e gambe qui nella nostra terra e ai cittadini che potranno agire al massimo delle loro potenzialità all’interno della struttura organizzativa».

Il testo è il frutto di una conferenza stampa in Regione lo scorso 16 maggio dove appunto è stato annunciato il rinnovo dei vertici: presidente è Fabrizio Palazzari e Stefania Lilliu  invece è stata eletta vicepresidente.

 

Così mentre Sardos ha rinviato la sua assemblea aperta al 27 maggio nel centro servizi Losa di Abbasanta, a cui a questo punto è probabile aderisca anche Comunidades, Autodeterminatzione punta sugli incontri territoriali e rinnova statuto e vertici dirigenti.

Nella medesima conferenza stampa, alla presenza dei segretari delle varie componenti, l’alleanza tra Gentes, Sardegna Possibile, Rossomori, Sardigna Natzione, Irs, Liberu e Radicales Sardos pro s’Autodeterminazione annuncia a gran voce l’obietivo: si punta alle prossime elezioni regionali .

La linea è sempre quella annunciata in vista delle elezioni italiane: alternativa di governo al sistema dei partiti italiani. Il problema è che lo spazio politico inizia ad essere assai affollato e i voti sembrano decrescere proporzionalmente al numero dei soggetti che si candidano a rappresentarli.

………….

(Nota della Redazione)

La Redazione di Pesa Sardigna ha sempre seguito con interesse ogni tentativo di ricomposizione del movimento per l’emancipazione nazionale della Sardegna e conseguentemente al suo dibattito interno. Dunque è disponibile ad ospitare al suo interno interventi e interviste di tutti i suoi protagonisti. 

Basta contattare la redazione a questa mail : pesa.sardigna.blog@gmail.com

Isciòperu: «Eja» a s’iscola sarda, «Nono» a s’Invalsi

 

Il soggetto-progetto CamineraNoa e l’Unione degli Studenti di Cagliari aderiscono allo sciopero nazionale sardo indetto dai Cobas Sardegna dell’intera giornata per tutto il personale Docente e ATA di ogni ordine e grado degli Istituti Scolastici Statali della Sardegna per VENERDI’ 11 MAGGIO 2018.
Insieme al sindacato COBAS – si legge in una nota diffusa a mezzo stampa -organizzeremo una manifestazione nello spazio antistante il Consiglio Regionale in via Roma alle ore 10:00 di venerdì 11 maggio.

Le ragioni del sindacato di base – che alle appena trascorse elezioni RSU ha preso in media il 22% dei voti – sono concentrate sul contrasto ai quiz INVALSI che di fatto negano l’autonomia didattica. Ciò in Sardegna è doppiamente grave perché significa negare l’autonomia della docenza e insieme annullare di fatto ogni possibile progettualità didattica coerente con le particolarissime istanze del nostro territorio:  «Vogliono far diventare – puntualizzano i COBAS – le rilevazioni Invalsi non una presunta forma di “autovalutazione”, ma la valutazione vera e propria della scuola e delle modalità di insegnamento dei docenti che, per adeguarsi ai quiz, come già ampiamente verificato in questi anni, dovranno conformare la propria didattica a quanto previsto dall’Invalsi».

Su questo ceppo è montata la protesta con l’adesione anche del nuovo soggetto-progetto politico CamineraNoa e degli studenti cagliaritani che rilanciano in un documento congiunto:

«Se la didattica si deve conformare ai parametri stabiliti in maniera centralistica e verticistica è ovvio che non rimarrà alcuno spazio per la storia della Sardegna, per la lingua sarda e in generale per tutto ciò che non riguardi la soddisfazione degli obiettivi stabiliti al vertice» .

Ma Caminera Noa e UDS vanno oltre l’opposizione all’Invalsi e lanciano anche due proposte molto concrete – e fattibili perché a norma di legge – per la scuola sarda:

«In occasione della manifestazione avanzeremo due richieste specifiche all’ Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport della Regione Automa:

1. Avviare un tavolo fra RAS e USR per garantire una reale applicazione dell’articolo 6 della Costituzione italiana, della Legge 482 del 1999, del Decreto legislativo 13 gennaio 2016, numero 16 in applicazione delle direttive europee sulla tutela delle minoranze linguistiche, del DpR 275 del 1999 sull’autonomia scolastica e delDpR81 del 2009 sulla strutturazione degli organici nei territori abitati dalle minoranze linguistiche.
Ciò vale a dire inserire nelle scuole sarde di ogni ordine e grado l’insegnamento del sardo e l’insegnamento in sardo garantendo fra l’altro un incremento di migliaia di posti di lavoro a tempo indeterminato per docenti sardi, molti dei quali già specializzati da specifici corsi regionali e attualmente parcheggiati o costretti all’emigrazione dalla legge 107 (cosiddetta “buona scuola”).

2. Spedire a tutte le scuole di ordine e grado della Sardegna la cartellonistica plurilingue che forniremo in allegato, possibilmente stanziando un piccolo budget per la sua realizzazione senza attingere ai fondi FIS delle singole scuole. Per ora abbiamo curato la traduzione dei cartelli che si trovano nelle scuole in quattro lingue: sardo, gallurese, francese e inglese. Oltre a valorizzare l’uso della lingua sarda e di quella gallurese tale iniziativa ha anche una doppia finalità educativa e pedagogica: favorisce l’educazione al plurilinguismo e l’apprendimento delle lingue, sostiene le attività relative all’inclusione per i ragazzi immigrati che spesso entrano nelle nostre scuole senza conoscere una parola di italiano. Nei prossimi tempi ci impegneremo a fornire la traduzione anche in sassarese, catalano algherese, tabarchino e arabo» .

La nota si conclude con l’invito trasversale alla mobilitazione:

«Invitiamo tutti i docenti, tutti i sindacati sensibili al problema, tutte le organizzazioni studentesche, il movimento linguistico e in generale tutti i cittadini sardi a dare forza a questa mobilitazione di carattere strategico per la nostra terra, per l’incremento dei posti di lavoro nella scuola e per il rifiuto di un modello di scuola sterile e imposto dall’alto che tanti danni sta facendo a tutti i livelli» .

Di seguito riportiamo il link dell’evento fb. Cliccare qui per accedere.

 

Caminera Noa lancia un appello alle realtà resistenti

Foto della conferenza aperta e popolare di CN

Si è tenuta questa mattina alle ore 11:00 presso il Centro Autogestito Casteddu, nei locali dell’ateneo cagliaritano di via Trentino, la conferenza stampa tenuta dai due neoeletti portavoce del percorso di lotte denominato “Caminera Noa”, Giovanni Fara e Alessia Etzi, i quali hanno presentato la bozza di manifesto approvata nel corso dell’assemblea plenaria tenutasi il 18 marzo a Bauladu e scaturita dalle lotte e dai conflitti sociali in cui è nato questo nuovo percorso politico.

Sono stati ricordati i valori fondamentali dell’antirazzismo e antifascismo, dell’autodeterminazione nazionale e il diritto a decidere; sostenibilità, difesa ambientale e superamento del sistema liberista e dell’economia “capitalista.

Samed Ismail é intervenuto per il Centro Studi Autogestito Casteddu per introdurre la conferenza stampa e spiegare il progetto di riappropriazione dal basso di spazi di studio e elaborazione politica.

Manifesto emendabile, come sottolineato dai due portavoce, tranne che nei pilastri che rappresentano gli elementi di sintesi e di unità del soggetto che si intende costruire dal basso, in maniera fortemente democratica, inclusiva e aperta.

“Il percorso che stiamo pianificando insieme e in maniera condivisa – ha sottolineato Alessia Etzi – non solo si configura come una via nuova della politica, ma come un nuovo modo di vivere e di rispondere alle esigenze delle comunità e della nostra terra.”

Si è esposto il metodo attorno a cui Caminera Noa sta realizzando il proprio percorso, ricordando che i portavoce potranno rimanere in carica per un periodo massimo di un anno e come si voglia garantire la massima rappresentanza di genere.

I due portavoce di CN

I due portavoce hanno poi spiegato la scelta della data e del luogo in cui convocare la conferenza stampa di presentazione di questo progetto: il 28 aprile, giorno in cui si ricordano i moti rivoluzionari, è stato infatti scelto per rilanciare una nuova resistenza, un nuovo processo di emancipazione e liberazione della Sardegna.

Giovanni Fara ed Alessia Etzi hanno continuato chiarendo che Caminera Noa crede nella progettualità politica dal basso e pertanto solidarizza con gli studenti che vogliono essere protagonisti all’interno dell’università. I due referenti hanno sottolineato il fatto che considerano un valore la contestazione rivolta alla propaganda militare nelle scuole e anche per questo hanno scelto il Centro Autogestito Casteddu come luogo simbolo dove rilanciare l’appello, rivolto a tutte le realtà resistenti della Sardegna allo scopo di costruire in maniera realmente democratica e paritaria un nuovo percorso politico insieme.

“Quello che tutti noi vogliamo costruire non è un nuovo partito o una nuova sigla – ha ribadito Giovanni Fara – ma una rete politica fatta di tutte le lotte e di tutti i progetti che stanno facendo fronte alla desertificazione coloniale della nostra terra. Un soggetto-progetto che unisca le forze civiche, i movimenti per i diritti civili, gli indipendentisti, i progressisti, gli anticapitalisti che già sono presenti e operano in Sardegna. “

Casteddu, Caminera Noa: cunferèntzia de imprenta

CONFERENZA STAMPA: Presentazione nuovo soggetto- progetto politico in costruzione “Caminera Noa”

 

Dove si terrà la conferenza stampa?

Sa Duchessa, ingresso via Trentino – Edificio Psicologia
Nei locali del Centro Studi Autogestito Casteddu

Ore 11:00, 28 aprile 2018

Di seguito è riportata la chiamata della conferenza in italiano e in sardo.

[ITA] Alla cortese attenzione degli organi di stampa,

Est naschende una Caminera Noa

Il 28 aprile, in occasione di Sa die de Sardigna, si terrà a Cagliari la prima conferenza stampa di presentazione del nuovo percorso politico in costruzione “Caminera Noa”.

La conferenza stampa sarà tenuta dai due portavoce eletti dal coordinamento organizzativo lo scorso 8 aprile ad Oristano. In tale occasione verrà presentata la prima bozza del manifesto e i lineamenti generali del nuovo soggetto-progetto politico.

Gruppo di comunicazione di Caminera Noa

Link evento Facebook

[SRD] A sa garbosa atentzione de sos òrganos de imprenta:

Est naschende una Caminera Noa.

Su 28 de abrile de su 2018, in ocasione de sa Die de sa Sardigna, s’at a tènnere in Casteddu sa prima cunferèntzia de imprenta de presentada de su progetu polìticu nou in fràigu “Caminera Noa”.

Sa cunferèntzia at a èssere tenta dae sas duas boghes elègidas dae su coordinamentu organizativu s’8 de abrile coladu in Aristanis. At a èssere presentadu su primu abbotzu de su manifestu e sos lineamentos generales de su sugetu-progetu polìticu nou.

Grupu de comunicatzione de Caminera Noa

Link a s’eventu Facebook

 

 

Muroni: «costruiamo il blocco nazionale rinunciando a personalismi e divisioni!»

Foto di ripertorio reperita dall’archivio di YouTG.net

1) Con il voto del quattro marzo crolla un sistema o vince il gattopardo?

Le ultime elezioni politiche – per il sistema – sono state ancora più devastanti di quelle del 1994. In Sardegna decine di migliaia di cittadini hanno votato per candidati di cui ignoravano persino il nome pur di manifestare il proprio disprezzo nei confronti della vecchia politica. È un segnale devastante, che i gattopardi fingono di ignorare. Altra cosa da valutare sarà l’utilizzo che di quel voto andrà fatto.

2) Come è andata Autodeterminazione alle politiche? Dicci una nota positiva e una negativa di questa esperienza.

Insisto nel dire che la strada è quella giusta. La nota positiva è che sono state create una rete e un metodo di lavoro circolare e partecipato. Il rischio è quello di smarrire la rotta, tornando a vecchie logiche personalistiche e disgregatrici.

3) La giunta Pigliaru è in bilico ma non cadrà. Cosa fare per garantire una maggioranza sardocentrata in Regione o almeno una forte presenza politica non dipendente dai partiti tradizionali e dalla Casaleggio&associati alle prossime elezioni regionali?

Il blocco nazionale imperniato su un patrimonio comune di valori democratici e poi sulle cose che uniscono, mettendo da parte quelle che dividono. È la stessa ricetta che ripeto da anni.

4) Le tue dimissioni hanno scatenato un polverone sui social. Pare di capire che la querelle verte sulla fusione di un soggetto unitario e sulla resistenza di alcune componenti. Puoi chiarire quali sono gli “orizzonti mutati” che ti hanno portato a questa scelta?

Ho detto più volte nei luoghi appropriati, ben prima che sui social, quali erano le condizioni alle quali avrei potuto assicurare un mio impegno in prima linea. In sostanza, il tutto è legato alle risposte alle due precedenti domande.

5) Progres intanto ha aperto un dialogo trasversale in vista delle Regionali e una vasta area che pratica le lotte dal basso sta ragionando attorno alla proposta di Caminera Noa. Cosa ne pensi?

Il dialogo è un valore imprescindibile. Io ho proposto di avviarlo, già dal 5 marzo, con tutte le forze democratiche, rendendolo ancora più intenso con tutte quelle che hanno testa, cuore e anima in Sardegna, in vista – riguardo queste ultime – di possibili convergenze e alleanze.

Cras in Aristanis su Coordinamentu de Caminera Noa

Su Coordinamentu Organizativu de Caminera Noa s’at a atobiare cras,  domìniga 8 abrile in Aristanis.

S’apuntamentu est pro sas oras 16:00 in sa libreria Librid, in pratza Lionora De Arborea, 4.

Su Odg istabilidu dae s’assemblea plenària de Baulau de su 18 martzu est su sighente:

1) Arresonu organizativu e eletzione incàrrigos provisòrios
2) istèrrida apitzu a sa botza pùblica de su Manifestu Polìticu
3) Sos primos progetos temàticos
4) Vàrias e eventuales

Su coordinamentu est abertu a totus sos attivistas de Caminera Noa e a chi lu bògiat divenire.

Innoi s’eventu facebook >>> (clicca qui)

Domani la Sardegna in piazza contro l’estradizione di Puigdemont

 

In questi giorni i principali dirigenti del movimento indipendentista catalano stanno subendo  la più grave offensiva repressiva che si ricordi dalla fine del franchismo ad oggi. Sono finiti in carcere diversi esponenti dei partiti di maggioranza,  ministri del precedente governo, esponenti delle associazioni culturali e civiche e lo stesso uomo simbolo del procés di creazione di una Repubblica catalana indipendente, Carles Puigdemont, è stato arrestato dalla polizia tedesca poco dopo essere entrato in Germania dalla frontiera con la Danimarca. Il leader indipendentista aveva scelto la strada dell’esilio lo scorso ottobre, dopo l’applicazione dell’articolo 155 che di fatto revocava l’autonomia catalana e che apriva la strada alla repressione poliziesca di tutti gli esponenti indipendentisti.

In Sardegna il fermento di solidarietà pro Catalunya era culminato con la convocazione di un partecipato presidio a Cagliari sotto gli uffici del Consolato onorario di Spagna per chiedere il rispetto del diritto democratico di poter celebrare il referendum del 1 ottobre (leggi qui). Il sit era stato convocato dal Comitadu Sardu pro sa Repùblica de Catalunya.

Domani 30 marzo alle ore 10 del mattino (via Ottone Bacaredda, 1 e Pratza Garibaldi) è prevista una nuova mobilitazione, autoconvocata, sempre sotto gli uffici del consolato onorario di Spagna, questa volta contro l’estradizione del presidente Puigdemont e per la liberazione di tutti i prigionieri politici catalani.

 

Qui l’evento facebook della mobilitazione.

Per rimanere sempre connessi a tutti gli avvenimenti che riguardano il processo indipendentista catalano e la furiosa e fascista reazione della monarchia spagnola leggere lo speciale curato dal blog di Franciscu Pala (leggi qui).

 

Caminera Noa comincia a camminare

Si sono dati appuntamento al centro servizi di Bauladu per la terza assemblea plenaria gli attivisti del progetto politico e sociale “Caminera Noa”, nato lo scorso 23 luglio a S. Cristina di Paulilatino.

Presenti numerosi soggetti e realtà politiche e sociali di tutta l’isola provenienti dal mondo dell’ambientalismo, del municipalismo, del mutualismo, dell’indipendentismo, della sinistra rivoluzionaria. Tante sensibilità e prospettive certamente diverse, ma tutte concordi su alcuni principi fondamentali: sostenibilità, antirazzismo, autodeterminazione, diritto a decidere e contrasto al liberismo per uno sviluppo dell’economia e della società che apra nuove prospettive per il futuro della Sardegna e dei suoi abitanti, e che ne valorizzi la natura, la cultura e la storia.

La solidarietà alla resistenza della città curda di Afrin stretta sotto assedio dall’esercito turco e dalle milizie  jihadiste 

L’assemblea, trasmessa in diretta streaming e ancora visibile sulla pagina Facebook di Caminera Noa, si è aperta con la lettura di un pensiero di Vincenzo Pillai, lo storico attivista politico e militante sindacale di Selargius recentemente scomparso. Subito dopo sono comparse diverse bandiere della resistenza curda e un’attivista ha letto un documento di solidarietà alla resistenza di Afrin, la città del Kurdistan siriano stretta sotto assedio dall’esercito turco e dalle milizie jihadiste sue alleate.

La presidenza della Plenaria di Caminera Noa

I lavori sono stati moderati dai giovani giornalisti Essia Elisabeth Sahli e Davide Pinna. Sono stati tanti gli interventi e le proposte avanzate, ed è stata spietata la lettura delle elezioni politiche dello scorso 4 marzo: «Il Novecento è finito – ha sostenuto il direttore del Manifesto Sardo Roberto Loddo – e noi dobbiamo riprendere il percorso partendo da questa consapevolezza, proponendo nuove pratiche e nuovi modi di fare politica per riconquistare la fiducia delle persone, contaminandoci con i conflitti che si dimostrano capaci di fare passi avanti, come per esempio lo sciopero di genere dello scorso 8 marzo».

Le proposte di azione hanno toccato ogni nervo scoperto dell’attuale situazione politica, sociale ed economica in Sardegna: dal  lavoro, con proposte per la creazione di sportelli informativi e di sostegno su diritti e buone pratiche da adottare (in particolare in vista del lavoro stagionale estivo), progetti sul lavoro di comunità e per un’agricoltura contadina, alla questione fiscale, per una gestione diretta e progressiva della fiscalità in Sardegna (seguendo l’esempio di altri modelli europei realmente adottabili come quello scozzese) che aiuti le fasce di reddito più deboli e ri-distribuisca la ricchezza. Sino al tema ineludibile del diritto alla sanità gratuita per tutti i cittadini.

Un momento della discussione sulle forme organizzative durante la sessione del pomeriggio

In serata la discussione si è accesa sul come continuare. La sintesi è la creazione di un coordinamento di attivisti che si ritroverà il prossimo 8 aprile per dare corpo alle decisioni prese. Se l’obiettivo di Caminera Noa era l’esortazione contenuta nello slogan in lingua sarda “Cumintzemus a caminare” si può dire che sia stato raggiunto, perché la Caminera, dopo la partecipata assemblea di ieri, proseguirà tappa per tappa con gli obiettivi prefissati.

Per seguire le prossime tappe del cammino di Caminera Noa o per visionare la registrazione andata in diretta streaming cliccare qui

Per un nuovo movimento popolare sardo mutualistico e solidale: appuntamento a Bauladu

Il 18 marzo è convocata a Bauladu, presso il centro Servizi in via S. Lorenzo, alle 10.30, l’Assemblea Plenaria del percorso politico “Caminera Noa” (per vedere i primi passi di questo nuovo progetto cliccare qui).
L’assemblea è aperta a tutti coloro i quali sono interessati alla costruzione di un soggetto-progetto politico popolare mutualistico ed egualitarioUn progetto frutto dell’interazione delle tante vertenze presenti nell’Isola e delle tante realtà di liberazione sociale e mutuo soccorso che molti aderenti portano già avanti nelle loro comunità. Un soggetto riconoscibile e capace di radicarsi nella nostra terra a partire dalla condivisione dei valori fondamentali che tracciano il cammino: l’antirazzismo, la sostenibilità, il no al liberismo, il diritto all’autodeterminazione nazionale.
Dallo scorso 23 luglio, data della prima assemblea che ha unito tantissimi attivisti, comitati e organizzazioni dei vari territori, Caminera Noa è stata attiva nelle lotte e nelle denunce contro lo sfruttamento dei tirocinanti, per lo studio della lingua e della cultura sarda nelle scuole, per il diritto all’autodeterimazione del popolo catalano.
A Bauladu arriverà a un punto decisivo un percorso intrapreso e condiviso da tante e tanti negli scorsi mesi, che auspica di diventare ancora più includente accogliendo nuove idee e punti di vista. L’obiettivo è infatti quello di sviluppare un discorso ancora più ampio e programmatico sul futuro e le reali possibilità della Sardegna e dei suoi abitanti.
 .
Di seguito pubblichiamo il programma integrale della Plenaria deciso dagli attivisti di Caminera Noa  
Bauladu 18 marzo 2018
Centro Servizi S. Lorenzo, via S. Lorenzo
Ore 10:30
Accreditamento
Ore 11:00
Presentazione di Caminera Noa dall’assemblea di S. Cristina del 23 luglio a oggi
Ore 11:30
Discussione libera su bozza manifesto politico, progetti tematici e organizzazione del percorso politico
Ore 13:30
Pausa Pranzo
Ore 15:00
Deposito emendamenti scritti al manifesto politico
Deposito proposte operative scritte
Deposito proposte modelli organizzativi scritti
16:00
Lettura delle proposte
16:30
Discussione proposte ed eventuali emendamenti
18:00
Votazione e chiusura lavori plenaria

Il programma dell’Autodeterminatzione

Domani si svolgeranno le elezioni politiche italiane. Pesa Sardigna ha ospitato un dibattito a più voci sui vari punti di vista dell’indipendentismo progressista, democratico e anticolonialista. Si sono espressi sul nostro blog il segretario del partito indipendentista ProgReS, Gialuca Collu (link) e vari esponenti del progressismo e dell’anticolonialismo: Gianluigi Deiana (link), Cristiano Sabino (link), Luana Farina (link), Antonello Pabis (link)  e Andrìa Pili (link).

Abbiamo scelto di dare spazio a tutte le posizioni indistintamente tranne a quelle tese a giustificare l’alleanza con un partito apertamente razzista e di estrema destra peché riteniamo che ogni forma di sardismo e di indipendentismo debba avere cittadinanza nel dibattito, tranne quelle al codazzo di forze politiche colonialiste, specie se pericolose e ostili ai più elementari diritti umani come quelle appunto espresse dal partito della Lega.

Il compito di Pesa Sardigna si ferma qui e per completezza di informazione ci sembra doveroso dare spazio al programma della lista elettorale di AutodetermiNatzione la quale è l’unica lista, fra quelle che i sardi troveranno sulla scheda elettorale, che contempla la possibilità di autodeterminazione per la Sardegna. La composizione della lista è plurale e va da figure dell’autonomismo a esponenti dell’indipendentismo sardo.

Il progetto, guidato da Anthony Muroni, ha stilato in 14 punti un programma che è volto – nelle stesse intenzioni degli estensori – ad una graduale costruzione delle condizioni per l’autodeterminazione dell’isola. Fra questi: la piena applicazione dello Statuto di Autonomia, la decentralizzazione degli enti e delle strutture regionali, la riqualificazione della viabilità, la co-ufficialità del sardo, l’accoglienza come parte integrata delle politiche sociali ed il progressivo smantellamento delle servitù militari italiane.

Per questo motivo alleghiamo il programma integrale lasciando ai nostri lettori la scelta di cosa fare in cabina elettorale, sperando che il dibattito che abbiamo ospitato possa averli aiutati a formarsi una opinione ancora più consapevole.

Cliccando qui (link programma) potrete accedere direttamente al programma della lista.