Sa terra sarda in s’àndala

Prosegue con la sua quinta tappa la “Marcia per la Terra”, organizzata dal Coordinamento Comitati Sardi in collaborazione e con la partecipazione dell’associazione Re:Common.

Appuntamento a Villacidro, domenica 22 alle ore 9:30, presso l’agriturismo Perda Massa, al Km 26 della Strada Statale 196 (qui l’indirizzo).

Il Coordinamento è costituito da Comitati e Associazioni, impegnati in Sardegna per la tutela dell’ambiente e della salute, per la gestione del territorio e la promozione di modelli  di governo condivisi e eco-sostenibili.

Re:Common è un associazione impegnata in inchieste e campagne contro la corruzione e la distruzione dei territori in Italia, in Europa e nel mondo. Lavora e si adopera per contrastare il consolidamento di un modello estrattivista di società, fondato sulla sottrazione sistematica di ricchezza dai territori, sul furto dei beni alle comunità che li vivono, portando al conseguente impoverimento di miliardi di persone in tutto il mondo.

Dopo le prime cinque tappe del 2014 il Coordinamento Comitati Sardi continua la sua Marcia per la Terra. Questa seconda edizione della Marcia (“Ancora insieme per la nostra terra”), suddivisa anch’essa in più tappe, vuole rivendicare il diritto delle cittadine e dei cittadini a decidere del futuro della propria Terra, e ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e la politica della nostra Regione riguardo ai problemi causati dalla cattiva gestione di vari progetti industriali proposti nell’Isola, con le connesse speculazioni finanziarie, facendo riferimento specifico alla salvaguardia dei terreni agricoli e al rilancio della nostra agricoltura contadina.

Si è scelto di centrare la quinta tappa di quest’edizione della Marcia sul seguente tema: “Le nuove forme di rapina dei territori: il neoestrattivismo”, per cogliere e collegare i processi attraverso cui la finanza “estrae”, letteralmente, le risorse ai territori, sia in termini economici, che di sovranità e autodeterminazione.

Sarà un’occasione per dialogare a più voci, intrecciando spunti locali, nazionali e internazionali, che pongono domande come: quali le nuove forme di depredazione dei territori? cosa le differenzia dai vecchi processi di spoliazione? quali le possibili risposte che in difesa della terra possono essere adottate qui e altrove?

Ampio spazio verrà lasciato a interventi e contributi di chiunque desideri partecipare, oltre che a nuove domande e richieste di chiarimenti.

Laura Cadeddu e Claudio Orrù coordineranno i lavori che inizieranno alle ore 9,30.

Il Coordinamento Comitati Sardi

      coordcomitatisardi@gmail.com

    facebook