Sa Natzionale sarda de Bòcia: intervista al presidente Gabrielli Cossu

Le domande sono rivolte a  Gabrielli Cossu, presidente di FINS

A lato Cossu alla conferenza stampa di presentazione del progetto e nella foto successiva in una foto di repertorio

Per      molti la nazionale sarda è il Cagliari, ma ora ci sarà una selezione calcistica ufficiale. Come è nata l’idea e chi e cosa l’ha resa possibile?

Il progetto della costituzione della Natzionale Sarda parte un po’ di anni fa quando, durante l’estate 2012, organizzammo a Fordongianus la prima amichevole internazionale di calcio a cinque tra la nostra “Natzionale Sarda de Fùbalu a 5” e una rappresentativa Catalana. Fin da allora, come FINS, iniziammo a pensare a come poter organizzare una rappresentativa Nazionale sarda di calcio. L’occasione propizia per realizzare questo progetto l’abbiamo avuta questa estate nel periodo dei mondiali FIFA quando fummo contattati da un dirigente della ConIFA che mostrò interesse per le nostre iniziative e che ci invitò a provare a fare richiesta come federazione alla loro organizzazione.

In che circuito giocherà la nazionale sarda e chi è il commissario tecnico?

Per quanto riguarda il circuito in cui la nostra nazionale giocherà premettiamo che siamo membri della ConIFA, confederazione a cui sono affiliate squadre che rappresentano le nazioni, le dipendenze, gli Stati senza un riconoscimento internazionale, le minoranze etniche, i popoli senza Stato, le regioni e le micronazioni non affiliate alla FIFA. Questa affiliazione, oltre a permetterci di disputare partite amichevoli e partite ufficiali con le altre squadre che vi aderiscono, non impedisce alla nostra nazionale di organizzare partite amichevoli con squadre che non sono affiliate alla stessa federazione come i Club, o rappresentative riconosciute dalla FIFA. Per quanto riguarda gli impegni ufficiali, dopo le prime amichevoli di preparazione, il nostro obiettivo è quello di prendere parte agli Europei ConIFA che si terranno a giugno in Artassia.

 Il Commissario tecnico della Natzionale de Bòcia è Bernardo Mereu, tecnico tra i più qualificati del panorama calcistico sardo, attualmente oltre all’incarico come CT della nostra rappresentativa nazionale ricopre l’incarico di responsabile della Football Academy del Cagliari Calcio; nei suoi anni da allenatore in giro per i campi della Sardegna, che ne hanno fatto uno dei maggiori conoscitori del calcio isolano, ha allenato formazioni dalla prima categoria alla serie C1: agli esordi portò il La Palma – squadra dell’omonimo quartiere Cagliaritano – dal calcio dilettantistico fino alla C2, successivamente è stato Mister di alcune delle più importanti compagini di calcio sardo (tra cui Olbia, Tempio, Nuorese, Villacidrese e Torres) vincendo campionati e ottenendo promozioni in quasi tutte le piazze e categorie in cui ha allenato.

In molti penseranno che è una cosa inutile, si domanderanno chi finanzia tutto ciò. Non c’è il rischio di sollevare ondate di benaltrismo omologhe a quelle che puntualmente arrivano quando si parla di lingua sarda, questa volta in campo sportivo?

Dobbiamo dire che ci fa piacere che, ad oggi, i sardi abbiano accolto l’iniziativa con un entusiasmo che per noi è fondamentale anche se sappiamo che esisterà sempre qualche persona più critica o che intravede in qualsiasi tipo di iniziativa un secondo fine: a queste persone possiamo rispondere che l’unico fine di FINS è dare ai sardi una propria squadra nazionale di calcio e permettere a tutti i tifosi di poter sostenere una squadra che rappresenti il loro Popolo, che sia una vetrina per i giovani calciatori sardi e per tutto il movimento calcistico isolano. Per quanto riguarda l’aspetto finanziario della questione, i soci della FINS garantiscono il sostentamento e l’organizzazione interna. Ovviamente per rendere la nostra Nazionale più forte e competitiva al massimo delle sue possibilità, la sezione marketing della FINS è alla ricerca di sponsor e aziende che vogliano sostenere finanziariamente il progetto, come ha fatto per esempio lo sponsor tecnico Eye Sport. Oltre agli sponsor tutti i sostenitori privati del progetto possono aderire alla campagna di azionariato popolare #SaNatzionaleEstSaMia: a partire da una piccola donazione di un euro effettuata online (https://fins-sardigna.net/crowdfunding/ap) riceveranno certificati, gadget della squadra o avranno la possibilità di assistere alle partite e agli allenamenti.

All’interno dello stato italiano sono presenti altre esperienze analoghe? E in Europa?

 L’unica altra rappresentativa all’interno dello Stato italiano è quella della Padania che è presente perché la ConIFA, oltre alle Nazioni senza Stato, prevede l’affiliazione di “regioni geografiche che non hanno rappresentanza nel calcio. Ci teniamo a precisarlo perché in tanti ci hanno chiesto se la federazione calcistica della Padania abbia qualcosa a che fare con un certo partito politico: la risposta è no. Per noi l’unico problema è sportivo: la rappresentativa della Padania è una delle squadre più forti della federazione e probabilmente sarà una delle squadre da battere agli Europei.

Ovviamente in Europa ci sono altre esperienze analoghe nella ConIFA e in questi mesi è stato anche curioso imparare a conoscere nazioni ed entità geografiche che anche alcuni appassionati di geopolitica ignorano: infatti oltre ad alcuni Stati e Nazioni conosciute come Monaco, Groenlandia, Lapponia, Transnistria ed Occitania tra le federazioni che potrebbero partecipare agli europei ne esistono tante che a malapena avevamo sentito nominare o che non ci aspettavamo avessero una rappresentativa calcistica come la Nazionale Rom.

Per quanto riguarda altre esperienze simili al di fuori della federazione la Catalunya ha la sua Nazionale che annualmente disputa amichevoli di prestigio con club e nazionali FIFA, sappiamo che ispirandosi alla nostra iniziativa anche la Sicilia sta lavorando per creare la propria Nazionale e addirittura la Corsica vorrebbe affiliarsi alla FIFA.

Tutto questo fermento ci serve da ulteriore stimolo per fare le cose al meglio e dare ai sardi la squadra migliore e sportivamente più qualificata a rappresentarli.