Scuola: mobilitiamoci contro il decreto ammazza precari (sardi)

di Andrea Faedda

Imperterrita, sorda e arrogante la neo ministra Azzolina continua la sua guerra personale contro i docenti precari della scuola. L’anno prossimo avremo in Sardegna migliaia di insegnanti esodati che con il provvedimento della call veloce verranno sostituiti da personale proveniente da altre regioni. In barba ai tanti anni di servizio spesi per la scuola pubblica del proprio territorio. Vediamo ora se la politica regionale rimarrà inerme di fronte a quello che si preannuncia come un nuovo disastro economico e sociale per migliaia di sardi.

Ecco le ragioni per le quali nessun precario passerà di ruolo con questo concorso (dal Coordinamento precari autoconvocati Sassari):

12 cattedre a regione per cdc, da cui togliere sostegno e che il MIUR ha già dichiarato che non saranno distribuite in parti uguali in tutte le regioni, ma plausibilmente per necessità (quindi non in Sardegna). Prova computer based 7/10 sullo scibile umano. Obbligo di avere un contratto al 30 giugno anche per ottenere l’ abilitazione e obbligo quinquennale di rimanere nella scuola assegnataria, quindi se stavate pensando di andare a fare il concorso in un’altra regione pensateci bene . Numero di partecipanti superiore di tre volte ai posti messi al bando = probabile prova pre selettiva. Partecipazione docenti di ruolo che a parità risultato computer based avranno punteggio enorme rispetto a qualunque precario, sorpassandolo. Valanga di ricorsi dei colleghi delle paritarie che avendo preso punteggio più alto di quelli delle statali faranno ricorso per il ruolo bloccando il concorso dal punto di vista amministrativo. Prima di frequentare corsi spendendo soldi vi consigliamo la piazza io 17 gennaio a Sassari e Cagliari e lo sciopero generale della scuola il 14 febbraio.

Appuntamenti di lotta per bloccare questo scempio ai danni dei lavoratori della scuola della Sardegna e del diritto allo studio dei giovani sardi:

Sassari

Cagliari