La Sardegna solidale con il Kurdistan sotto attacco

In un’intervista il coordinatore in Europa del partito curdo-siriano Pyd, Sherwan Hassan, afferma: «L’esercito turco ha in mano armi Nato ed è sostenuto da 25mila islamisti ma non è avanzato di un metro. La gente sa che a scontrarsi sono due sistemi, che se Afrin cade torneranno i jihadisti, per questo la difesa è strenua».
Il 20 gennaio, infatti, con un’incursione sopra Afrin dell’aviazione di Ankara, la Turchia ha dichiarato guerra alla Siria del nord, territorio in cui le SDF (Forze Siriane Democratiche) hanno costruito gradualmente- in concomitanza ad ogni vittoria sugli jihadisti- un nuovo sistema economico-politico, basato sulla democrazia, la condivisione e la solidarietà, oltre che sulla resistenza ai fascismi e su una nuova concezione di socialismo. L’aviazione turca ha sganciato sulla città bombe e volantini, scritti in diverse lingue, invitando la cittadinanza a schierarsi contro i “terroristi” (che per i turchi non sono gli jihadisti bensì i combattenti kurdi).

Durante il bombardamento, la Siria del nord viene attaccata su altri fronti con artiglieria. L’esercito turco, per queste incursioni, coinvolge anche miliziani dell’ISIS, che hanno la volontà di occupare i territori e sovvertire la libertà edificata dalle YPJ/YPG negli ultimi anni.

Si parlerà di quanto sta avvenendo al dibattito organizzato dalla Rete Kurdistan- Sardegna, previsto per martedì 6 febbraio a “Il Crogiuolo- Fucina Teatro La Vetreria” (via Italia 63, 09134 Cagliari):

“In questi giorni gli uomini e le donne dello YPG/YPJ stanno resistendo con lo stesso eroismo e la stessa determinazione mostrati nel 2014 a Kobane, quando gli occhi del mondo erano rivolti verso la loro battaglia contro l’Isis. Eppure, l’attacco che oggi muove contro di loro il governo turco è motivato dagli stessi intenti che già l’avevano portato ad armare l’Isis: la distruzione del progetto politico di convivenza pacifica e solidale tra i popoli della Siria promosso dai Kurdi e l’imposizione nella regione del fascismo islamista che Erdogan sta già imponendo in Turchia.
L’attacco al popolo di Afrin, portato avanti per mezzo di bombardamenti indiscriminati sui villaggi e le città, ha già causato decine di vittime civili, straziate da armi fornite dagli stati europei (carri armati tedeschi, elicotteri italiani) e armi proibite dalle convenzioni internazionali (napalm). 
La sproporzione delle forze in campo è enorme, la solidarietà internazionale è determinante.”

Gineologia: quattro appuntamenti tra Siniscola, Sassari, Cagliari e Alghero

Locandina del ciclo di seminari

No Una de Mancu, il gruppo spontaneo di Donne di Siniscola sta collaborando insieme alla Rete Kurdistan Sardegna, Asce di Nuoro e Donne Sarde per la Cultura per ospitare sabato 27 maggio a Siniscola alle ore 19 presso il Bar Montalbo il seminario di valenza internazionale sulla “Gineologia -La scienza delle Donne” a cura dell’attivista Curda Haskar Kırmızıgül che nel suo tour europeo verrà anche in Sardegna.

No Una de Mancu sostiene il progetto delle Donne Curde per l’importanza che esso apporta alla questione femminile e all’auspicata parità dei ruoli tra Donne e Uomini. Sosteniamo le Donne Curde per il cambiamento della società attraverso l’abbattimento del Patriarcato e per reinterpretare la società da una prospettiva femminile. Capiamo l’importanza di questo seminario e auspichiamo che il messaggio di Haskar sia ascoltato da Uomini e Donne perché la battaglia di queste donne, al di là anche della questione Curda, che appoggiamo e siamo dalla parte dei Curdi, è di estrema importanza perché questo modello di società in uso nello stato de-facto del Rojava, se fosse applicato anche da noi, renderebbe le società di tutto il mondo realmente migliori. Il messaggio di queste Donne è rivoluzionario.

Sono previste anche altre tre tappe (oltre quella di Siniscola inclusa nel programma di cui sotto) per il seminario sulla gineologia a cura di Haskar Kırmızıgül:

– Mercoledì 24, ORE 18.30: SASSARI, L’Ultimo Spettacolo, C.so Trinità 161

– Giovedì 25, ORE 18.30: ALGHERO, ResPublica, Piazza Pino Piras

– Venerdì 26, ORE 17.30: CAGLIARI, Sa Domu Studentato Occupato (nell’ambito della Tattoo Circus), via Lamarmora 126, QUI

– Sabato 27, ore 19.00: SINISCOLA, Bar Montalbo, Via Gramsci 103

Per approfondire:

http://www.uikionlus.com/wp-content/uploads/ocalan_liberare-la-vida-la-rivoluzione-delle-donne.pdf

http://www.infoaut.org/images/Reportage_Medioriente/jineoloji2.pdf