Da ora stagionali e tirocinanti hanno un’arma

Stamattina è stato presentato il vademecum di difesa legale per lavoratori stagionali, precari e tirocinanti all’interno della campagna di Caminera Noa e USB “Telèfonu Ruju”.

L’inizio dell’estate è sempre un momento particolarmente delicato per diverse tipologie di lavoratori. Precari, stagionali, tirocinanti spesso cadono nella rete dello sfruttamento e vivono situazioni di illegalità, di ipersfruttamento e perfino di lavoro nero.

Caminera Noa e Unione Sindacale di Base (USB) rilanciano lo sportello mutualistico Telèfonu Ruju fornendo a tutti i lavoratori che ne avessero bisogno un vademecum legale
Hanno interloquito con la stampa Enrico Rubiu, Salvatore Drago (USB) e Michele Zuddas (responsabile legale della campagna).

I tre responsabili di Telèfonu Ruja, oltre a presentare il vademecum (che alleghiamo) hanno anche denunciato le reiterate situazioni di lavoro sfruttato che emergono soprattutto in questo periodo dell’anno. A testimonianza di ciò rimandiamo ad alcuni annunci e a diverse segnalazioni degli utenti di Telèfonu Ruju che sono rintracciabili sulla pagina fb

Di seguito pubblichiamo il testo del vademecum legale, presto disponibile in formato scaricabile sulle pagine di Caminera Noa e di Telèfonu Ruju:

VADEMECUM DI DIFESA LEGALE

La stagione estiva è arrivata e, qualunque sia il tuo lavoro, vogliamo darti qualche consiglio.

I datori di lavoro le tenteranno tutte per ottenere da noi più lavoro pagandoci il meno possibile: ci proporranno di lavorare in nero, di fare un tirocinio, o più spesso contratti part-time per coprire lavori a tempo pieno.

Purtroppo i rapporti di forza squilibrati spesso non ci consentono sul momento di opporci e siamo costretti ad accettare queste situazioni di ricatto occupazionale perché anche noi dobbiamo mangiare.

Devi sapere che la situazione lavorativa può essere regolarizzata anche al termine del rapporto di lavoro e che puoi ottenere quanto ti sarebbe spettato se il rapporto di lavoro si fosse costituito regolarmente sin dall’inizio, compresi i contributi previdenziali e i premi assicurativi ed eventuali maggiorazioni della retribuzione dovute a lavoro straordinario, notturno, festivo, domenicale.

  • Le domande personali (stato civile, figli, religione, orientamento sessuale o politico, stato di salute) non dovrebbero far parte di un colloquio di lavoro, non sei obbligata/o a rispondere;
  • Informati sull’azienda o ditta, numero dipendenti e se puoi sulla situazione economica, a volte basta una semplice ricerca su Google. Valuta il modo di porsi del tuo interlocutore, se risponde in maniera precisa alle tue domande;

  

  • Fatti consegnare sempre copia del contratto individuale cartaceo datato e sottoscritto dal datore di lavoro;
  • Ricordati che la paga non è decisa dal datore di lavoro, ma è definita dai contratti collettivi di settore e tale deve essere, così come il livello di inquadramento deve corrispondere alle mansioni che effettivamente svolgi (e in base alle quali varia la paga);
  • Verifica che il tuo contratto sia stato regolarmente registrato: puoi farlo attraverso il sito dell’INPS.
  • Segna sempre in un quaderno i giorni e le ore di lavoro e gli straordinari; conserva sempre eventuali fogli dei turni di lavoro e fogli di comunicazione dell’azienda (è una prova del tuo rapporto); salva sempre e archivia sms, messaggi WhatsApp e mail del datore di lavoro dove ti indica i turni di lavoro o ti dà comunicazioni di qualsiasi tipo; fa’ attenzione: i datori di lavoro più accorti potrebbero darti le informazioni solo oralmente o tramite chiamate, quindi prendi in considerazione di registrare le conversazioni.Sono tutte prove che potrai utilizzare per far valere i tuoi crediti e i tuoi diritti!
  • Le ferie, turni e malattia sono regolate dal contratto nazionale a cui fa riferimento il contratto che hai sottoscritto;
  • Non puoi ricevere il pagamento dello stipendio in contanti salvo per colf o badanti e comunque per importi non superiori a 1000,00 €
  • Non firmare nessuna scrittura privata relativa a rinunce ai tuoi diritti senza essere assistito

Se altri colleghi vogliono far sentire la propria voce, attivatevi assieme: più siamo e più saremo forti!

Se vuoi informazioni e consigli sul tuo rapporto di lavoro o se vuoi attivare una vertenza per ottenere i diritti che ti spettano e il salario che ti è stato rubato, contattaci.

Sei precario o tirocinante e ti pagano di merda? Ora non sei più solo!

Lo sportello mutualistico di Caminera Noa e USB Telèfonu Ruju

Ci risiamo. Come ben sappiamo questo non è solo il periodo in cui cominciano ad arrivare le proposte di tirocinio più assurde e illegali ma è anche quel periodo dell’anno in cui ricomincia la solita solfa delle imprese che fanno fatica a trovare lavoratori “perché i giovani sono dei fannulloni, che non hanno la cultura del lavoro” mentre dall’altra parte c’è l’eroico imprenditore che dispensa posti di lavoro e una giusta paga. 

Quest’anno è scoppiato il caso dei lavoratori stagionali su segnalazione del sindaco di Gabicce Mare, poi rilanciato anche dall’ex premier Matteo Renzi (PD), i quali hanno denunciato il vuoto di lavoratori stagionali nei luoghi di lavoro tipici dell’estate (cioè spiagge, stabilimenti, ristoranti e negozi) a causa – secondo loro – del reddito di cittadinanza. I lavoratori stagionali preferirebbero stare a casa in panciolle e percepire il reddito di cittadinanza piuttosto che sgobbare tutto il giorno in costa per due soldi di stipendio.

Si tratta di una polemica nata in Italia ma che riguarda direttamente in Sardegna perché nell’isola il sistema di sfruttamento stagionale è come sappiamo assai complesso e spesso coperto dagli stessi enti regionali.

L’anno scorso il soggetto progetto Caminera Noa e il sindacato di base USB hanno lanciato la campagna-sportelo Telèfonu Ruju che ha dato assistenza a decine di lavoratori precari, stagionali e/o tirocinanti (è spesso molto difficile stabilire dove finisca una categoria e dove inizi l’altra).

L’allarme viene lanciato dalla Cambiamo le regole sui tirocini – Sardegna:

«Insomma oltre il danno dello sfruttamento anche la beffa di io amo la cele guai a chu me la tocca sorbirci puntualmente questa cazzata riportata da qualche giornale che dà spazio a questi padroni piagnucolosi. Il quadro che esce fuori dall’articolo odierno de L’Unione Sarda è che secondo questi imprenditori i colloqui di lavoro sono un incubo: le persone si preoccupano di chiedere addirittura quale sarà il salario, se ci sarà il giorno libero o le ferie e per giunta si presentano ai colloqui sporchi!! Ma la cosa più divertente è il ribaltamento della realtà peraltro enfatizzato da un riquadro isolato che recita: “ESCAMOTAGE. Alcuni vogliono essere presi in nero per non rinunciare alla disoccupazione”. Per assurdo il lavoro nero diviene quindi uno strumento usato dai lavoratori al quale i poveri datori di lavoro devono sottostare, mica un sistematico strumento di ricatto da loro utilizzato!»

Le vere domande che un giornalista serio dovrebbe porre – scrivono gli attivisti di Cambiamo le regole dei tirocini e di Telèfonu Ruju (due pagine che lavorano a stretto contatto) sono ben altre:

Le reali domande da fare a questi imprenditori sono: ma voi applicate il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di riferimento? La retribuzione è quella prevista dal CCNL o ve la inventate voi? Pagate con le maggiorazioni dovute il lavoro festivo, gli straordinari e il lavoro notturno? Lo sapete che quando il lavoratore tiene per dovere aperto il locale nonostante l’ora tarda perché i clienti non se ne vanno sta lavorando e non vi sta regalando le ore? Non è che per caso fate stipulare un contratto part-time e poi sistematicamente i lavoratori lavorano a tempo pieno e quelle ore in più le pagate in nero?

Dopo aver lanciato l’allarme sulla pagina di Telèfonu Ruju vengono periodicamente pubblicati annunci bizzarri, alcuni paradossali, che gli utenti di Telèfono Ruju segnalano a Caminera Noa o direttamente alla pagina.

Riportiamo alcune segnalazioni curate dagli attivisti, ma invitiamo a visitare la pagina di Telèfonu Ruju per leggere con i vostri stessi occhi l’assurdità di molte richieste (di cui sulla pagina sono pubblicati gli screen degli annunci):

Ti hanno mai proposto un contratto di #tirocinio a tempo pieno, e però ti richiedono di avere già un anno di esperienza?

Eravamo convinti che l’anno di esperienza pregresso potesse già equivalere al tirocinio, ma il mondo del lavoro odierno ci riserva sempre inquietanti sorprese e ci regala perle di furbizia come queste.

Anche per questo motivo, contatta Telèfonu Ruju. ☎️

Segnalaci in privato altri annunci di lavori a tempo pieno fatti passare per #tirocini. ✏️

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Ci segnalano questa offerta di tirocinio per addetto vendita nel centro di Cagliari. Male sin da subito, infatti da sempre contestiamo la legittimità del tirocinio per questa mansione, sicuramente importante e faticosa ma a bassa specializzazione: cosa giustifica sei mesi di formazione per svolgere questa attività? Cosa impedisce di proporre un normale contratto di lavoro?

Come se non bastasse chiedono anche un anno di esperienza obbligatorio nella mansione. Insomma vogliono un tirocinante a 400€ al mese per formarlo nella mansione ma lo vogliono già formato; ci ricorda il modo di dire “volere la botte piena e la moglie ubriaca”. Noi intanto proviamo a svuotare la botte di tutti questi furbetti e segnaleremo all’Ispettorato del Lavoro questa offerta.

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Ci segnalano in privato:

“Pizzeria a Cagliari, nel quartiere San Benedetto, mansione fattorino.
Orario di lavoro: dalle ore 18:00 alle ore 24:00 ogni giorno. 6 ore di lavoro per 20€ al giorno (3,33€ all’ora). Il fattorino deve fare il lavaggio della sala all’inizio del turno e la pulizia dei piatti alla fine del servizio.
Il fine settimana, turno spezzato: dalle ore 12:00 alle ore 16:00, 4 ore di lavoro per 15€ di compenso (3,75€ all’ora); dalle 18:00 alle 24:00, come sopra, 6 ore di lavoro per 20€ (3,33€ all’ora).
Non definito il contratto.”

Totale ore settimanali: ~ 50 ore.
Totale salario mensile stimato: ~ 720€.

Anche i fattorini hanno una dignità. Non riteniamo etico pagare un lavoratore mediamente 3,39€ all’ora. Un salario di circa 720€ al mese è poco al di sopra della soglia di povertà e non permette di risparmiare niente per investire sul proprio futuro. A chi cerca lavoro, sconsigliamo, in linea di massima, di accettare trattamenti economici del genere, al fine di non alimentare il ribasso dei salari a causa della grande disponibilità di persone che occuperebbero quella mansione, e invitiamo il pubblico ad essere comprensivo e solidale con tutti i fattorini e tutti i lavoratori similmente salariati.

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Ti è mai capitato che ti chiedessero di parlare bene l’italiano, di avere i documenti in regola e non capire perché te lo chiedessero, per poi proporti una paga di 3,12€ a ora per 30 ore a settimana?

Anche per questo motivo, contatta #TelèfonuRuju. ☎️

✏️ Segnalaci in privato altri #annunci con lavori malpagati.

 

A Gli attivisti di Caminera Noa e i sindacalisti della USB annunciano che entro pochi giorni diffonderanno un vademecum per tutti i lavoratori stagionali, precari e tirocinanti perché nessuno sia lasciato solo davanti alla sempre più intollerabile arroganza di padroni, padroncini.