Tempio: recita di fine anno militarizzata

Scatto dalla mostra documentaria “Educati alla guerra. Nazionalizzazione e militarizzazione dell’infanzia nella prima metà del Novecento“, a cura di Gianluca Gabrielli.

Lunedì 26 a Tempio Pausania, in occasione della recita di fine anno nella Scuola dell’infanzia “Maria Assunta”, comunemente nota “da Vico”, i bambini hanno intonato “Dimonios”, l’inno della Brigata Sassari.

Nel corso delle ultime settimane, le educatrici hanno fatto preparare ai bambini e bambine dell’istituto gestito dalle Missionarie Figlie di di Gesù Crocifisso la consueta recita di fine anno nella quale è stato appunto incluso l’inno. La Congregazione in questione è stata fondata da Mons. Salvatore Vico l’8 dicembre 1925.

Questo non è l’unico episodio di indottrinamento militare sui bambini avvenuto di recente a Tempio. In occasione dell’inaugurazione del Palazzetto dello Sport, lo scorso 9 aprile, dopo i saluti dell’amministrazione e la benedizione del vescovo Sanguinetti, le majorettes hanno marciato sulle note di “Dimonios” in versione remix.

A questo link è possibile reperire l’audio della recita in questione.

Fonte

Tempio, Scuola dell’infanzia: recita di fine anno militarizzata con “Dimonios” (audio)

Tempio: presentazione del dossier sul PISQ

Oggi nell’Aula Magna della Biblioteca G.M. Dettori di Tempio Pausania, il Fronte Indipendentista Unidu ha presentato il 1° Dossier sul Poligono d’Addestramento Interforze del Salto di Quirra (PISQ). Il documento è stato realizzato dal Tavolo di lavoro “Economia, salute, ambiente, territorio” del movimento A Foras – Contra a s’ocupatzione militare de sa Sardigna.

E’ stata ospitata a Tempio la presentazione del lavoro svolto negli ultimi mesi, anche in vista del successivo appuntamento che si è svolto a Cagliari il 2 giugno 2017: una lunga giornata di sensibilizzazione e partecipazione popolare con A Foras Fest.

Il Dossier sul PISQ è stato realizzato per la manifestazione del 28 aprile 2017, “Sa Die de sa Sardigna contra s’ocupatzione militare”, lanciata da A Foras proprio a Quirra. Il lavoro è il frutto dell’impegno di decine di militanti attivi in A Foras che hanno partecipato nel corso dei mesi al Tavolo di lavoro citato, uno dei vari ambiti di studio e approfondimento.

Sono sei in tutto i Tavoli di lavoro che si occupano a 360° del tema della militarizzazione della Sardegna. Dal Tavolo Scuola e Università a quello dedicato al DASS – Distretto Aerospaziale della Sardegna, passando per l’RWM, la fabbrica di armamenti di Domusnovas nota per rifornire prevalentemente l’Arabia Saudita impegnata nell’aggressione allo Yemen.

Il Dossier PISQ è stato illustrato da Michele Salis, militante di A Foras che ha curato la parte riguardante le ricadute economiche, oltre alla revisione complessiva dell’intero Dossier, e da Luigi Piga, del Fronte Indipendentista Unidu, che si è occupato della parte storica e demografica.

Inoltre, sono stati presentati e dibattuti anche gli altri capitoli del Dossier PISQ: il procedimento penale in corso a Lanusei “Veleni di Quirra” e il richiamato progetto DASS.

La presentazione è stata ripresa a  cura di Radio Tele Gallura ed è in programmazione su RTG per una settimana. Oggi a partire dalle ore 19:35.

Tempio, Dossier PISQ: video presentazione Biblioteca G.M. Dettori (22/05/2017)

Tempio, sciopero Sugherificio Ganau. Il dramma degli operai tra esuberi e arretrati

Una foto della manifestazione

Come preannunciato, nella mattinata di ieri a partire dalle 07:30, i lavoratori e lavoratrici del Sugherificio Ganau hanno scioperato con una manifestazione indetta da CISL-CGIL.
La crisi del Sugherificio nelle scorse settimane è esplosa nella sua drammaticità, con la proprietà che ha comunicato il licenziamento di 79 lavoratori, atto non ratificato dai sindacati e che comunque dovrà esser sottoposto a votazione da parte dei lavoratori. Oltre agli eventuali licenziamenti, un futuro a tinte fosche anche per i lavoratori rimanenti sui quali tuttora pesano come macigni diverse mensilità arretrate.

La situazione appare la punta dell’iceberg per una crisi del sughero che, dopo la chiusura di centinaia di piccole attività industriali e artigianali, ora tocca pesantemente anche un’azienda multinazionale leader nel settore già interessata, però, da licenziamenti (46) agli inizi del 2014. Segnali inquietanti nonostante i quali la proprietà considerava l’azienda come sanissima. Seppur sofferte, si trattava di “semplici” decisioni aziendali nella combinazione ottimale tra fattori produttivi alla luce dell’ammodernamento degli impianti.

In circa tre anni, però, la forza lavoro impiegata si è quasi dimezzata, nonostante ancora nel 2013 il Sugherificio Ganau fosse al primo posto in Gallura nella propria categoria per Valore Aggiunto. Un crollo delle condizioni economico-finanziarie del Sugherificio che richiede un intervento prima di tutto in termini di chiarezza e trasparenza: fino a pochi mesi fa, difatti, proprietà e sindacati negavano uno stato di crisi, tanto più così profondo e preoccupante. Allo stesso modo, forti dubbi riguardano un Piano industriale poco chiaro che allo stato attuale si baserebbe unicamente sui licenziamenti.

Circa un centinaio gli operai che hanno scioperato di fronte ai cancelli dello stabilimento, accompagnati da familiari e conoscenti solidali con la causa. Tutte le parti politiche tempiesi, di maggioranza, opposizione e indipendentisti, hanno solidarizzato con gli operai e rilasciato diverse dichiarazioni.

Il Fronte Indipendentista Unidu nelle scorse settimane aveva criticato i sindacati italiani per un mancato intervento deciso a tutela dei lavoratori che sarebbe dovuto arrivare già da alcuni anni, dati gli evidenti segnali di forte crisi. Il FIU ha comunque doverosamente risposto all’appello dei lavoratori e lavoratrici del Sugherificio, ponendosi a disposizione degli operai per proseguire la lotta. Una battaglia sia per un intervento deciso di RAS e Assessorati competenti al fine di prevedere i dovuti ammortizzatori sociali per tutelare delle condizioni di vita dei lavoratori in caso del perdurare di insolvibilità dell’azienda, ma – obiettivo prioritario– l’intervento deve mirare ad un mantenimento dei posti di lavoro e il rilancio della produzione del secondo Sugherificio più grande in Sardegna.

La questione infatti – ha dichiarato il Fronte Indipendentista Unidu– non riguarda solo il dramma dei 79 posti di lavoro in esubero per l’azienda e l’opposizione a questa scelta, ma anche l’immediato con gli operai che complessivamente continuano a vantare fino a 4 mensilità arretrate. Su questo urge chiarezza e intervento immediato. Gli operai hanno il diritto a vedere percepito il salario frutto del loro lavoro.

Solidarietà e supporto sono arrivati anche dal Movimento Pastori Sardi. L’intervento di Mario Carai ha rimarcato come la situazione sia l’epilogo di una sofferenza economica che miete vittime già da diversi anni, a dimostrazione che la sofferenza e l’abbandono delle aree rurali, considerate solo per speculazioni come l’eolico che abbondano in Gallura, finiscano per riversarsi alla lunga su artigianato, industria e servizi. Anche in questo caso non sono mancate le stoccate ai sindacati confederali.

Da sottolineare, in negativo, l’assenza totale di amministratori locali dei Comuni dell’Alta Gallura, eccezion fatta per Tempio.

In tarda mattinata, una delegazione di operai, sindacalisti confederali (locali e i vertici “regionali”) è stata ricevuta dalla proprietà Ganau per un incontro alla presenza anche di rappresentanti di Confindustria. La proprietà ha parlato unicamente di alcuni posti di lavoro che potrebbero essere salvati.
Confederali e operai hanno replicato con uno stralcio totale di 79 licenziamenti, ribadendo che se si dovesse giungere ad un punto di rottura con l’azienda che mantiene le posizioni, venga quantomeno avviato l’iter per la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria. Sul punto, la proprietà parla di mancati requisiti per potervi accedere.
Al contrario la CGIL – per voce della delegata provinciale Luisa Anna Di Lorenzo- ha chiaramente detto di fronte agli operai che stante le informazioni in loro possesso vi siano tutti i requisiti per percorrere, anche, quella strada. Gli operai si sono detti pronti ad una nuova mobilitazione nei prossimi giorni.

Il prossimo incontro tra impresa, lavoratori e parti sociali è previsto per lunedì 8 maggio.

È possibile trovare l’articolo anche al link: http://www.zinzula.it/tempio-sciopero-sugherificio-ganau-il-dramma-degli-operai-tra-esuberi-e-arretrati/